Il Tirreno

Pontedera

Per sistemare le frane servono 26 milioni di euro

di Sabrina Chiellini
Per sistemare le frane servono 26 milioni di euro

La Provincia ne ha censite 150 di sua competenza, ma i soldi non ci sono E per fare i lavori previsti nel 2013, in bilancio sono stati previsti solo 2,3 milioni

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PONTEDERA. Sono più di 150 le frane censite lungo le strade provinciali e per essere rimosse o comunque per mettere in sicurezza le aree dove sono il terreno è stato interessato da movimenti franosi la Provincia avrebbe bisogno di una specie di bacchetta magica da circa 26milioni di euro. Una cifra che, come spiega l’assessore provinciale Gabriele Santoni alla viabilità, difficilmente potrà essere nelle disponibilità dell’ente locale dal futuro e dagli assetti organizzativi alquanto incerti. E la prima ondata di maltempo dell’autunno appena cominciato ha contribuito ad aggravare la situazione con frane e smottamenti sulla strada vicino al paese di San Dalmazio e lungo la strada che da Castelnuovo Val di Cecina va verso Colle Val d’Elsa. Per i dissesti più gravi, al Ponte alla Navetta di Calcinaia, a San Miniato e a Volterra, i lavori sono già partiti dall’estate. Ma le situazioni a rischio si moltiplicano ogni volta che “bombe” d’acqua, come vengono definite per spiegare allagamenti e frane, colpiscono un territorio.

«Come metodo di lavoro – spiega Santoni – ormai da alcuni anni abbiamo inserito nei nostri piani e programmi di investimento e di manutenzione specifiche procedure di monitoraggio per la ricerca delle priorità di utilizzo delle risorse disponibili. In questo ambito è stata pertanto elaborata una specifica documentazione per indirizzare le attività di gestione ordinarie e straordinarie verso una maggiore consapevolezza tra spesa e risultati raggiungibili ed una scelta delle priorità in relazione al livello di rischio e di disagio corrispondente al mancato intervento. Questa indagine organica e complessa ha portato alla definizione di un registro degli interventi urgenti che proprio per le loro caratteristiche e gli importi necessari non potrebbero fare parte degli appalti "ordinari" del servizio viabilità».

L'ultimo aggiornamento del registro degli interventi urgenti ( che si riferisce alla situazione registrata alla fine di giugno) comprende 239 schede intervento, divise tra frane e dissesti: 151; opere sostegno: 12; ponti e viadotti: 14; pavimentazioni: 46; gestione verde: 16. Lavori che per essere realizzati avrebbero bisogno di risorse pari a circa 41 milioni di euro di cui circa 26 milioni solo per frane e dissesti. Complessivamente nell'elenco annuale delle opere pubbliche sono finanziati interventi per ripristino di movimenti franosi per circa due milioni e trecentomila euro. Il che la dice lunga sulla possibilità di “curare” le ferite sul territorio. «In effetti è proprio così – spiega Santoni – non è facile intervenire e credo che le difficoltà siano destinate ad aumentare quando le Province verranno cancellate. Noi siamo in grado di avere una fotografia dettagliata del territorio e consegneremo a chi si occuperà della rete stradale provinciale». Il monitoraggio, appunto, di strade, frane, ponti e verde. Per le manutenzioni una decina sono le situazioni che, secondo il piano dei lavori, necessitano della massima priorità a cominciare dagli interventi di gestione del verde su strade come la provinciale Vicarese ma anche lavori di risanamento di dissesti stradali lungo la Sarzanese Valdera da Montecchio alla Francesca, dissesti lungo la Vicarese tra Calcinaia e Vicopisano, già finanziati. L'attuale possibile manutenzione e le ripetute ondate di maltempo hanno creato notevoli dissesti alla rete stradale come lungo la via provinciale Di Giuncheto Viale Italia a Castelfranco di Sotto, la Bientina Altopascio e lungo la Sarzanese Valdera in Valdera. «Pur con poche risorse la sicurezza della circolazione è stata comunque sui suddetti tratti garantita con l'adozione di provvedimenti di disciplina del traffico, nonché con interventi minimali, che per quest'anno hanno comportato comunque spese complessive nei tratti indicati per 175mila euro», ha spiegato l'assessore

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