Sicurezza
Lorbac, il caso arriva dal Prefetto
Castelfranco di Sotto, i lavoratori del calzaturificio oggi in presidio a Pisa
CASTELFRANCO DI SOTTO. Nuova protesta per i lavoratori del Lorbac. Un’agitazione che questa mattina porterà le vicende del noto calzaturificio di Castelfranco fin sotto le finestre della Prefettura. Gli oltre 80 dipendenti dell’azienda, infatti, si sono dati appuntamento per un presidio in piazza Mazzini a Pisa, di fronte all’ingresso della Prefettura, per provare ancora ad alzare ulteriormente l’attenzione e il coinvolgimento istituzionale.
La partenza, in pullman, è fissata per le 10.30 dal parcheggio di piazza Ungaretti a Castelfranco. In tarda mattina, poi, una delegazione dei lavoratori sarà ricevuta dal prefetto Francesco Tagliente, al quale verrà illustrata la complicata situazione che dai primi di settembre ha gettato nel dramma i dipendenti e le loro famiglie, rimaste senza alcun sostegno economico e nella completa incertezza sulla sorte dell’azienda.
Nel pomeriggio, invece, i rappresentanti sindacali incontreranno i legali incaricati dalla proprietà e la commissaria Gabriella Zito. Sul tavolo c’è la proposta di trasformare la mobilità in cassa integrazione straordinaria, che garantirebbe ai dipendenti un sostegno economico più immediato e duraturo, ma anche il mantenimento del rapporto di lavoro in vista di un eventuale compratore disposto a rilevare il marchio. Un linea condivisa dalla Regione, grazie all’impegno dell’assessore al lavoro Gianfranco Simoncini, che ha spinto in prima persona per un accordo in questo senso. Soluzione che i legali del Lorbac, dopo l’iniziale chiusura, avevano almeno garantito di poter valutare, in attesa di una risposta definitiva che è attesa proprio nell’incontro di oggi.
Dopo le pressioni e gli appelli, anche e soprattutto a livello istituzionale, un eventuale sì alla cassa integrazione straordinaria potrebbe incanalare la vertenza verso un esito positivo. Del resto, la procedura prevista nei casi di richiesta di concordato, offre ai sindacati un tempo limite di 30 giorni per provare a raggiungere un accordo: scadenza fissata a venerdì 18 ottobre, dopodiché la questione passerà nelle mani della Provincia, che a sua volta avrà a disposizione altri 30 giorni di tempo. Proseguono intanto le trattative, sotto traccia, per portare a Castelfranco un privato disposto a rilevare l’azienda. Ci sarebbero già alcuni contatti. (g.p.)
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