Il Tirreno

Pontedera

A pieno ritmo si chiude la 3 giorni di Lineapelle

Il distretto si conferma leader mondiale nel settore Tentella: «Attendiamo i riscontri dei prossimi mesi»

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BOLOGNA. «Attendiamo i riscontri dei prossimi mesi per verificare quanto del movimento visto a Bologna potrà trasformarsi in effettivi risultati, anche se potevamo aspettarci qualche ulteriore risultato dalla fiera e una maggiore motivazione da parte dei clienti incontrati». Getta acqua sul fuoco dei facili entusiasmi Giancarlo Tentella della conceria Nuova Overlord. La sua è una delle 141 concerie del distretto di Santa Croce e Ponte a Egola presenti a Lineapelle, la tre giorni bolognese che si è chiusa ieri in cui sono state presentate le collezioni autunno-inverno del prossimo anno.

Il colpo d’occhio tra i padiglioni fieristici mette in luce la leadership mondiale dell’industria conciaria del distretto. Un primato anche nei numeri: delle circa trecento concerie italiane presenti in fiera sono 166 quelle toscane, 141 della provincia di Pisa e venticinque della provincia di Firenze. A poche ore dalla sua conclusione, le prime istantanee sull’andamento di Lineapelle le tracciano i conciatori da Bologna: prevale l’entusiasmo pur con qualche cautela tra gli addetti ai lavori.

«Ci impegniamo a offrire un prodotto in pelle che pur rinnovandosi sia classico e semplice – dice Cristiano Catastini della conceria Flora – e i clienti, molti gli europei e gli americani, gradiscono: anche qui a Lineapelle si sta confermando con loro un dialogo che premia il nostro impegno. Molto apprezzata la nostra capacità di creare un prodotto dove la qualità si coniughi a comfort ed eleganza».

Molto attiva la fascia alta del mercato. «Buon movimento di clienti – dice Luca Giananti della conceria Dolmen – molto esigenti e in grado di sollecitare la nostra creatività: a Bologna abbiamo portato soluzioni eleganti e originali che esaltano i nostri prodotti, legati soprattutto al rettile proposto in soluzioni all’insegna dell’eleganza. Possiamo ritenerci soddisfatti e ci auguriamo che questo entusiasmo possa trovare riscontro nei risultati che otterremo nei prossimi mesi». Non ha dubbi Giulia Dell’Unto della conceria Pi&Pi nello stilare un bilancio a caldo. «Interessante quanto a numero di clienti visti e a qualità delle loro richieste, mirate e consapevoli, in grado di apprezzare la nostra artigianalità declinata nell’ampio ventaglio di soluzioni creative che offriamo in relazione ai diversi target cui ci rivolgiamo. Buona la presenza di clienti europei, in particolare francesi e tedeschi, e provenienti dalla Turchia».

Lineapelle si conferma come un momento di incontro tra l’offerta dei conciatori e le richieste della clientela. Gli ordini si perfezionano in una seconda fase. Ma i contatti avuti danno già delle conferme. «I clienti si stanno confermando interessati a qualità e innovazione», conclude Luca Masoni della conceria M2.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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