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Pontedera

«Le case delle forze di polizia assegnate a chiunque»

PONTEDERA. Negli alloggi finanziati con i fondi per l’edilizia economico e popolare e destinati alle forze di polizia con il passare degli anni sono arrivati, con il consenso dell’Apes di Pisa,...

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PONTEDERA. Negli alloggi finanziati con i fondi per l’edilizia economico e popolare e destinati alle forze di polizia con il passare degli anni sono arrivati, con il consenso dell’Apes di Pisa, famiglie di stranieri e disagiate. Un carabiniere in pensione, Savatore De Martino, che abita nel condominio, in via Fantozzi, a Pontedera ha deciso di rendere pubblica quella che a suo avviso è un’anomalia nella procedura di assegnazione degli alloggi.

Al maresciallo infatti è capitato di trovarsi faccia a faccia, sulle stesse scale di casa, con persone con le quali aveva avuto a che fare quando era in servizio nell’Arma ma che non sono dei colleghi. «Per carità, sono passati tanti anni – dice – ma credo che non sia una situazione regolare».

Dopo richieste verbali e telefonate che non hanno avuto l’esito sperato al cittadino non è rimasto che prendere carta e penna e scrivere al sindaco di Pontedera, al prefetto di Pisa, al questore e al comandante provinciale dei carabinieri, oltre che ad Apes, l’azienda che si occupa del patrimonio delle case popolari. La domanda è chiara: gli alloggi del condominio di via Fantozzi potevano essere assegnati a canone sociale a famiglie nelle graduatoria delle case popolari?

«Dall’anno 1980, insieme alla mia famiglia, occupo l’alloggio dove risiedo e dall’anno 2000 ho acquistato l’appartamento. Sono venuto a conoscenza che, dopo lo sfratto coatto di un infermiere che aveva altre alloggi di proprietà – scrive De Martino – l’appartamento è stato assegnato ad un’altra famiglia. E nello stesso palazzo già ci sono famiglie che pagano il canone sociale. Se il condominio è stato costruito solo, ripeto solo, per le forze di polizia, perché il Comune di Pontedera ha assegnato ad altre famiglie questi alloggi?» Nel corso degli anni ogni volta che un appartamento si è liberato è stato assegnato in base ad altre scelte e non alle famiglie delle forze dell’ordine. Eppure, con molta probabilità, l’immobile era stato costruito con finanziamenti ad hoc proprio perché aveva una finalità precisa.

«Voglio anche fare presente che in questo palazzo ci sono famiglie che anagraficamente risultano a Pontedera via Fantozzi 83 ma che di fatto sono anni che hanno lasciato l’alloggio alloggi di 100 metri quadri sono stati destinati a una sola persona». Il carabiniere in pensione non intende darsi per vinto. «Se sarà necessario – aggiunge – presenterò anche un esposto alla Procura. Non credo che le procedure seguite siano trasparenti e vorrei che qualcuno spiegasse cosa è accaduto».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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