Sicurezza
L’ultimo applauso della gente di teatro per Luisa Pasello
Una commovente cerimonia d’addio per l’attrice che se n’è andata a 56 anni per una malattia
PONTEDERA. «La morte non è niente. Sono solamente passato dall’altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto. Io sono sempre io e tu sei sempre tu». E lo sguardo di Luisa Pasello, morta a soli 56 anni per una malattia che l’ha velocemente strappata ai suoi cari, era come se fosse lì, posato sui figli, Maria e Giovanni, sulla sorella gemella Silvia, sui familiari, gli amici e i colleghi del teatro che ieri mattina le hanno dato l’ultimo saluto nel santuario della Madonna di Ripaia a Treggiaia, il piccolo paese dove Luisa viveva ormai da molti anni. Lei che ha affrontato la malattia con consapevolezza e grande coraggio, ha ricordato - durante la cerimonia funebre - Roberto Bacci, direttore della Fondazione Pontedera teatro che per molti anni è stato compagno di vita dell ’attrice e regista originaria della provincia di Ferrara.
Fin da giovane Luisa era stata impegnata nella ricerca e nella sperimentazione teatrale. Una donna di grande carattere, la descrivono gli amici. Fino a pochi mesi fa sembrava avesse la forza di affrontare quella che poi è stata l’ultima, impossibile prova che il destino le ha riservato.
Impossibile, ha osservato all’omelia il parroco don Anthony, non pensare a quanto sia difficile accettare una prematura morte e come il dolore si possa superare se non cercando il conforto nella fede.
Alla fine della messa la sorella Silvia e due amiche hanno letto alcuni testi che Luisa amava. Quando la bara, trasportata dagli uomini che hanno rappresentato gli affetti della sua vita, ha lasciato il piccolo santuario è stata accolta da un applauso. L’ultimo, quello più difficile da dimenticare per chi conosceva Luisa. La salma è stata poi trasportata a Pistoia per la cremazione, dando così compimento alle volontà di Luisa cosciente del percorso del male che le era stato diagnosticato un anno fa. Insieme ai familiari alla cerimonia erano presenti il sindaco Simone Millozzi, l’assessore alla cultura Liviana Canovai, rappresentanti della Fondazione Pontedera Teatro, colleghi di Luisa, e il governatore della Regione Toscana Enrico Rossi che era un suo grande amico. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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