Il dolore
Evviva, le pelli tornano a profumare di ottimismo
Donati: «Clienti esigenti in grado di riconoscere la qualità» Toti: «I segnali raccolti sono una boccata d’ossigeno»
BOLOGNA. Le pelli profumano di ottimismo. «Dopo le fiere di preselezione dei mesi scorsi con Lineapelle si chiude la prima fase di lavoro e impegno che sin qui ci ha visto presenti nelle principali fiere di settore – dice il presidente Assoconciatori Franco Donati –. A Bologna si è confermata la presenza di clienti interessati e interessanti, esigenti ed in grado di riconoscere la qualità che i nostri conciatori offrono». E aggiunge: «Non mancano difficoltà soprattutto legate al reperimento e al costo della materia prima ma riscontriamo anche segnali incoraggianti, come la possibilità di ulteriori margini di crescita legati a richieste che arrivano dalla fascia alta del mercato».
Anche dall'altra sponda dell'Arno il trend della fiera bolognese è sulle stesse corde. «Un bilancio a caldo in positivo sia per il numero di visitatori che per l'interesse verso gli articoli presentati», afferma Giuseppe Volpi, presidente del Consorzio conciatori di Ponte a Egola. Che tuttavia registra il peso che devono scontare gli imprenditori per il costo delle pelli grezze. «Dal 2009 a oggi in base alla tipologia del pellame l'aumento del prezzo è dell'ordine di quattro o sei volte. Un dato che a cascata si riflette sulla gestione finanziaria delle aziende per gli affidamenti bancari che sono utilizzati per l'acquisto della materia prima».
A proposito di istituti bancari nella giornata clou di Lineapelle a far visita agli stand si sono presentati in molti. In testa il presidente della Carismi Alessandro Bandini, accompagnato dal presidente della Fondazione Carismi Antonio Guicciardini Salini. Un segnale di ritrovato interesse che non sfugge al sindaco di San Miniato, Vittorio Gabbanini, anche lui a Bologna. «Vedere tante banche è positivo. La speranza è che riescano a fare rete con le aziende del distretto perché permetterebbero di guardare al futuro con più serenità».
La parola d'ordine tra i sindaci all'uscita dagli stand è una sola: ottimismo. «C'è una ragionevole buona dose di fiducia tra i nostri imprenditori», registra Osvaldo Ciaponi, sindaco di Santa Croce sull'Arno. Anche il vicesindaco di Castelfranco di Sotto Gabriele Toti non ha dubbi: «I segnali raccolti in fiera sono interpretati dalle nostre imprese come una boccata d'ossigeno».
La conferma dal presidente del Consorzio Vera pelle conciata al vegetale Simone Remi: «Rispetto alla scorsa edizione c'e` più movimento, anche a livello di stranieri». Il presidente del Consorzio Vero cuoio Stefano Biagi: «La maggiore difficoltà sono i prezzi che si devono praticare, c'è da verificare se sono in linea con il mercato».
Manolo Morandini
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