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Alabastro, la ripresa guarda agli Stati Uniti

di Francesca Suggi
Alabastro, la ripresa guarda agli Stati Uniti

Un centinaio di addetti, 32 punti vendita, il mercato della storica polvere bianca soffre ancora ma qualcosa si muove. Fiumi: un grosso sostegno ce lo dà il turismo

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VOLTERRA. Resistere. Non mollare. Nonostante concorrenza spietata e difficoltà oggettive legate ad un’economia in sofferenza. È simbolicamente il motto della “corazzata” dei cento della polvere bianca e un po’ magica che segna la storia di Volterra. Loro sono gli alabastrai, quelli che ancora restano a Volterra, tra dipendenti, titolari di imprese e artigiani. «Rispetto allo scorso anno la situazione del settore è sempre in sofferenza, ma stabile – fa il punto lo storico alabastraio Piero Fiumi, della Rossi Alabastri – L’export verso il Giappone, ma anche verso l’Europa è ridotto al lumicino, ma qualche previsione di ripresa si può azzardare grazie agli Stati Uniti». Il mercato Usa ha ancora ricettività e cerca materiale e prodotti di pregio grazie anche a tutti quei milioni di italo americani che anche a distanza vogliono il made in Italy di qualità nelle loro case, per ricordare le arti del Bel Paese. «Un importante sostegno al settore lo dà anche il turismo, basta vedere che nell’estate vengono presi dipendenti stagionali nei punti vendita cittadini», continua. Se negli anni Sessanta l’indotto “bianco” volterrano contava circa mille persone impegnate a vario titolo, oggi la lancetta si ferma a un centinaio, suddivisi in 32 punti vendita. Rispetto al passato c’è un importante novità nel mondo degli alabastrai volterrani: ovvero l’ingresso della giovane Silvia Provvedi alle prese con il suo nuovo laboratorio. Il ricambio generazionale comincia, a piccoli passi, a dare segnali incoraggianti. «Lo scorso anno il più giovane tra noi aveva una cinquantina d’anni, la neo attività della giovane alabastraia ci fa ben sperare», continua e chiude. «Politichr comuni e collaborazione tra alabastrai, Regione, Camera di Commercio e banche sono l’unica base di un rilancio: ne parleremo anche alla festa di S. Luca».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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