Il Tirreno

Pontedera

Quei seicento metri da Camel Trophy

di Francesca Suggi
Quei seicento metri da Camel Trophy

Pomarance, la strada viene asfaltata per metà 3 anni fa poi più niente. Le famiglie: lavori da finire, se piove è un dramma

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POMARANCE. È una scorciatoia per arrivare al centro di Pomarance, venendo da Saline. E pure è una delle strade prescelte da quei lavoratori che dal Comune geotermico vanno a lavorare nella zona della frazione volterrana e oltre. Si tratta della variante che dalla regionale 439 porta nel borgo di San Piero abitato da diversi nuclei familiari e che conduce anche ad alcuni agriturismi. Da via Modigliani a lì sono quasi tre chilometri di strada: dal 2010 ad oggi quel tracciato è stato sistemato e asfaltato quasi tutto. Mancano quei circa seicento metri finali che coinvolgono proprio le abitazioni e qualche struttura ricettiva.

«Il tratto finale di questa strada non solo non è asfaltato, ma manca pure la regimazione delle acque e quando piove ci troviamo l’acqua davanti casa». C’è malumore tra gli abitanti di quella zona. Soprattutto non si capiscono le motivazioni per cui il progetto sia stato realizzato per metà, da 3 anni a questa parte.

L’asfalto e i lavori effettuati si interrompono all’altezza dei due belvedere di San Piero realizzati da poco e di alcune case.

«Tutti i giorni ci tocca percorrere un tratto di strada così sconnessa che sembra di fare il Camel Trophy: non riusciamo a capire la logica che ha portato a completare i lavori proprio fino a quelle case», continuano alcuni cittadini di San Piero. L’appello è accorato: dopo 3 anni la speranza è quella che l’amministrazione comunale termini l’intervento su tutta la strada. Completando anche quei seicento metri che separano una normale via comunale, con tutti i parametri del caso, da una sorta di mulattiera che rischia di diventare pericolosa ogni volta che piove.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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