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Pontedera

Il progetto anti-attese premiato dalla Regione

Il progetto anti-attese premiato dalla Regione

Durante la “Giornata per la sicurezza e la qualità delle cure sanitarie” in evidenza il percorso “Prisma” ideato dal dipartimento di radiologia dell’Asl 5 di Pisa

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PONTEDERA. In occasione della “Giornata per la sicurezza e la qualità delle cure sanitarie” l’ospedale di Pontedera conquista il podio con il progetto “Prisma”, ideato per garantire il rispetto dei codici di priorità delle prestazioni radiologiche. Niente liste d’attesa infinite, risposte adeguate in base alle necessità. Il progetto, che nasce dalla collaborazione con i medici di famiglia, è stato ideato, come spiega il direttore del dipartimento di radiodiagnostica della Asl 5, Sabino Cozza, per garantire il rispetto dei codici di priorità delle prestazioni radiologiche. Fin dall’inizio - dallo scorso gennaio - “Prisma” era stato presentato come un progetto in grado di fare scuola. Che che ha tutte le caratteristiche per ottenere ottimi risultati, «sia in campo organizzativo sia per permettere al cittadino di ricevere un servizio in tempi adeguati al bisogno diagnostico, anche attraverso la presa in carico per i casi più urgenti e complessi», ha ricordato il dottor Rocco Damone, direttore generale dell’Asl 5 di Pisa. Ecco una prima conferma ufficiale, oltre ai risultati dei primi mesi di sperimentazione: il primo premio ottenuto dal progetto nell'ambito della "Giornata per la sicurezza e la qualità delle cure sanitarie", organizzata dall'Agenzia Regionale di Sanità. I risultati preliminari sono stati valutati dopo i primi 6 mesi di attività del progetto.

È stato riscontrato - è stato spiegato durante una conferenza stampa che si è svolta all’ospedale Lotti, alla presenza del dottor Cozza, del direttore generale dell’Asl, del dottor Stefano Moscardini - un generale contenimento dei tempi di attesa, che vengono monitorati per tutti i codici di accesso. Il medico di famiglia valuta in paziente e quando fa la richiesta della prestazione non solo la motiva ma ne indica anche la gravità assegnandole uno specifico codice. Per situazioni urgenti le prestazioni diagnostiche saranno garantite in 72 ore, di fronte al sospetto di patologie importanti saranno erogate entro 10 giorni. Mentre a fronte di patologie di minor impatto clinico i giorni di attesa non supereranno i 30; per tutte le prestazioni che vengono effettuate per generici controlli al di fuori dei percorsi di screening o per disturbi di scarsa rilevanza ad andamento cronico o stagionale, le prestazioni potranno essere programmate oltre i 30 giorni. In quest’ultimo caso, vale a dire per richieste per controlli o senza alcuna urgenza, i tempi possono arrivare anche di quattro mesi. Altra caratteristica di “Prisma” è il percorso “Pic”. Nei casi decisi dal medico di fiducia, il radiologo prende in carico il paziente (PIC) e attiva una procedura volta a facilitare il percorso diagnostico dell'utente organizzando tutti gli accertamenti di cui avrà bisogno.(s.c.)

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