Il Tirreno

Pontedera

Blitz anti-prostituzione c’erano anche 5 minorenni

di Sabrina Chiellini
Blitz anti-prostituzione c’erano anche 5 minorenni

Dopo mesi di monitoraggio nella zona della stazione, scattato il provvedimento Sono state allontanate 15 donne, non possono tornare in città per tre anni

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PONTEDERA. Le prime segnalazioni da parte dei cittadini che abitano nella zona della stazione ferroviaria e in viale della Repubblica risalgono allo scorso inverno. Di notte alcune ragazze, quasi tutte extracomunitarie, si prostituivano lungo il quadrilatero di strade intorno a Piazza Unità d’Italia. Poi, prima dell’estate, il fenomeno è esploso alle luce del sole. All’inizio quattro o cinque giovani, quasi tutte di etnia rom, diventate sempre di più grazie all’arrivo in città anche di minorenni. Per mesi il lavoro delle forze dell’ordine impegnate a monitorare il fenomeno e a identificate prostitute e clienti è andato avanti nel silenzio. Ieri gli agenti del commissariato e della polizia municipale ne hanno allontanate quindici.

I controlli degli ultimi mesi sono serviti ad avere un quadro abbastanza completo della situazione. Ieri un servizio di controllo mirato ad allontanare le straniere che a Pontedera avevano trovato un notevole giro di clienti, tra loro molti pensionati residenti in tutta la Valdera.

Clienti e prostitute più volte ripresi dalle telecamere della videosorveglianza, installate dal Comune nella zona della stazione. Il sindaco stesso, Simone Millozzi, nelle scorso settimane, dopo avere ricevuto non poche proteste dai residenti stanchi di trovarsi le prostitute alla porta di casa, aveva sollecitato nuovi controlli e l’adozione di provvedimenti per scoraggiare l’arrivo di nuove prostitute a Pontedera. Immagini, quelle riprese dalle telecamere, che non lasciavano spazio ad alcun dubbio rispetto alla presenza di quelle giovani lungo la strada. Erano lì per offrire prestazioni sessuali a pagamento. Concordavano il prezzo e poi salivano in fretta sulle auto dei clienti per andare a consumare in viale Rinaldo Piaggio in un parcheggio vicino alla Piaggio e in via dell’Olmo lungo lo Scolmatore.

Ieri mattina il blitz coordinato che polizia e vigili urbani stavano preparando da tempo anche per notificare alle donne il divieto di arrivare in città.

Il servizio, come è stato spiegato, è servito a smantellare un giro di prostituzione messo in piedi da giovani romene di etnia rom, provenienti dal campo nomadi di Coltano, alcune di loro minorenni, nella zona della stazione ferroviaria.

Sono state fermate in quindici, fra cui nove maggiorenni , di età compresa tra i 18 e i 40 anni, già segnalate alle forze dell'ordine. Nei loro confronti sono stati emessi fogli di via obbligatori da Pontedera con divieto di ritorno per 3 anni.

Cinque le minorenni bloccate lungo viale della Repubblica, di età di poco superiore ai 15 anni: tre sono state affidate alle madri e altre due, in assenza di persone che potessero esercitare la patria potestà, sono state affidate ai servizi sociali e portate in case accoglienza della provincia.

Un'altra maggiorenne, domiciliata a Pontedera dove lavora come badante, è stata rilasciata perché sottoposta a misura cautelare dell'obbligo di presentazione ai carabinieri per i reati di furto e rapina.

«L'operazione conclude una fase di accertamento durata alcuni mesi per constatare la reale pericolosità sociale delle nomadi che effettuavano attività di prostituzione e, all'occasione attività di borseggio e di plagio nei confronti dei loro clienti, perlopiù persone anziane che nei prossimi giorni verranno convocate in Commissariato», ha spiegato il dirigente del commissariato Luigi Fezza.

Non solo sono state più volte viste abbordare i clienti, dopo essere arrivate alla stazione con il treno, ma in alcune occasioni le giovani avrebbero cercato di derubare i clienti e i cittadini che frequentano le strade della stazione ferroviaria.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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