Sicurezza
«Uniti dai motivi che 70 anni fa ci separarono»
Casciana Terme e Lari si sentono già un solo Comune «Ora faremo partire i cantieri che erano bloccati dal Patto»
LARI. A sentirli parlare, il sindaco di Lari Mirko Terreni e il suo collega di Casciana Terme, Giorgio Vannozzi, si capisce subito perché il referendum sulla fusione dei loro due Comuni, ha avuto successo. Usano le stesse parole, gli stessi esempi. Quasi fossero la stessa persona, a dispetto del fatto che non hanno neppure la stessa maggioranza politica.
Dalle urne è venuta fuori questa voglia di tornare insieme. Com’era oltre settant’anni fa. «Le ragioni che allora ci divisero – dicono, anche se a distanza, quasi all’unisono i due primi cittadini – sono le stesse che adesso ci portano a fare questo matrimonio». Era il 1927: Lari aveva una vocazione agricola, Casciana vedeva crescere l’entusiasmo dei turisti intorno alle sue Terme. Fu questa la causa principale della separazione. «E oggi – dice Giorgio Vannozzi – è lo stesso motivo per il quale abbiamo deciso di consultare i nostri cittadini su una possibile fusione. Le nostre vocazioni diverse, sono complementari e integrano i due Comuni. Sono la strada che vogliamo percorrere per una crescita».
«Badate bene – sottolinea Mirko Terreni, dal suo ufficio nel Municipio di Lari – non è un tuffo nel passato. Semmai, un ritorno al futuro: lavorando in sinergia, noi con le nostre peculiarità, Casciana con le sue, ne trarremo vantaggio. Intanto, i cittadini, vedranno già da domani che qualcosa con questo risultato del referendum è cambiato».
Anche su questo tema. Terreni e Vannozzi “giocano” in sintonia. «Apriremo subito i cantieri che erano bloccati per via del patto di stabilità. Lo faremo perché poi i pagamenti cadranno nel 2014, quando non avremo più alcun vincolo», dicono entrambi.
«Metteremo subito le mani al parcheggio del centro di Usigliano – va nel concreto Mirko Terreni – e poi faremo i marciapiedi a Perignano. I cantieri per le fognature di Lari sono già avviati, ma adesso abbiamo la sicurezza che non ci saranno intoppi. Che verranno realizzati».
E gli fa eco Vannozzi. «Il primo provvedimento pratico sarà quello di rifare l’asfalto alle strade che versano in pessime condizioni. E poi i lavori al cimitero: opere per le quali avevamo le coperture, ma non potevamo fare per via dei vincoli».
C’è poi tutto l’aspetto politico. Un tavolo tecnico tra i due Comuni è stato avviato già da tempo, ora, con il lasciapassare delle urne dovrà andare ancora più a fondo: «abbiamo cominciato a preparare – spiegano ancora all’unisono i due sindaci – un pacchetto di cose che dovremo consegnare al Commissario, che amministrerà il Comune Unico per cinque mesi, fino alle elezioni».
Già le prossime amministrative: sia Vannozzi che Terreni sono tecnicamente candidabili. Ma l’argomento, per ora, è off-limits.
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