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il volantino a lorenzana

«Posta, banca e medici a rischio»

«Posta, banca e medici a rischio»

"L'ultima spiaggia" del Pd per convincere il paese a votare “no”

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LORENZANA. Distribuzione capillare nelle cassette della posta dei lorenzanesi. A un tiro di schioppo dal giorno del referendum per la fusione, gli esponenti del Pd di Lorenzana girano in lungo e in largo lasciando nella posta delle case un volantino lungo 4 pagine. È l’ “ultima spiaggia” per convincere i cittadini a votare no contro le nozze tra i due Comuni (Lorenzana e Crespina) per Aron Chiti & co. E lo fanno divulgando anche il tarlo della possibile chiusura di servizi come “gli uffici essenziali in comune, quelli postali e quelli bancari: questi ultimi ci sono perché Lorenzana è un Comune, dopo?”, scrivono. E ancora: “Tornando alla Asl, dopo la fusione, il punto prelievi e gli ambulatori specialistici, situati nella nuova struttura del Borgo dei Colori rimarranno o spariranno in quanto non della stessa zona Asl?”.

Dubbi anche sulle tasse rifiuti, ici o Imu e sulla prossima gestione della raccolta dei rifiuti. In testa al volantino si ricorda che quelle parole sono frutto “Del direttivo del Partito Democratico di Lorenzana, dopo seria e approfondita valutazione”. Una valutazione in netto contrasto con le direttive regionale e provinciali dello stesso Pd.

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