Sicurezza
«Mi sentivo uno di loro»: i ricordi del prof Ulivieri
SAN MINIATO. Nel ricordare la nascita dell’istituto Cattaneo ed il percorso fatto dalla scuola lungo gli ultimi 50 anni, tra gli insegnanti e gli ex alunni volano liberi i ricordi più belli e le...
SAN MINIATO. Nel ricordare la nascita dell’istituto Cattaneo ed il percorso fatto dalla scuola lungo gli ultimi 50 anni, tra gli insegnanti e gli ex alunni volano liberi i ricordi più belli e le emozioni più vive. La prima classe del 1963 era composta da 17 alunni tra i quali non vi era nessuna ragazza; si dovette aspettare l'anno dopo per avere le prime 3 donne iscritte e vedere già un rilevante incremento di immatricolazioni. Paolo Benedetti, tra i primi diplomati del Cattaneo, ricorda con piacere quei tempi di gioventù e spensieratezza. «Mi sono diplomato nel 1967 – racconta –. Dapprima mi sono iscritto in un buon istituto di Pisa poiché in zona non esisteva ancora la Ragioneria; dopo due anni mi sono trasferito a San Miniato in seguito all'apertura del corso, proposto inizialmente come succursale della Ragioneria di Pontedera. La nuova scuola mi piacque subito e mi faceva sentire a casa e, anche se non vi erano le tecnologie di oggi, si presentava come un istituto all'avanguardia. È stata, inoltre, un'esperienza di vita che mi ha formato adeguatamente al settore economico e produttivo; nel nostro territorio conciario il diploma rappresentava, infatti, un appiglio sicuro per poter lavorare».
Una scuola che formasse ragionieri era molto positiva per l'industria locale e l'istituto di credito cittadino; lo sapevano bene i 16 insegnanti del primo collegio, capitanati dalla preside Marinella Marianelli. Tra questi vi era anche l'allora ventiduenne Renzo Ulivieri, attuale presidente dell'Associazione Italiana Allenatori Calcio, che ha ricoperto un incarico triennale come docente di educazione fisica. «All'epoca, data la mia giovane età, avevo un senso di soggezione ma anche di rispetto nei confronti dei miei colleghi – dice –. Tuttavia, insegnando a ragazzi poco più giovani di me, mi sentivo a mio agio perché ci divertivamo insieme e mi trattavano come fossi uno di loro. Ad oggi l'emozione di tornare in questa scuola è sempre grande e ricordo con particolare affetto anche quei professori che non ci sono più».
Emozione condivisa anche dall'ex professoressa di tedesco Gabriella Torgano Cai che ha insegnato nell'istituto per ben ventidue anni, dal '77 al '99. Nei suoi ricordi vi è una scuola che spicca per lo stretto collegamento con le aziende e la società del comprensorio, oltre che la particolare apertura alle nuove esperienze ed il senso di proiezione verso il mondo esterno, come dimostra l'ampliamento dei luoghi di scambio che ad oggi arrivano fino al nord Europa. Una scuola innovativa ed in continuo evolversi nonostante i fermenti dei vari periodi storici l'abbiano messa alla prova in diverse occasioni, come ricorda il consigliere comunale di San Miniato Carlo Corsi, diplomatosi nell'82, che porta nel cuore dei bellissimi anni trascorsi tra la sede del Seminario e quella presso Piazza Grifoni.
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