La manifestazione
Lite tra associazioni sulla crisi del centro
Alcuni commercianti hanno dato vita ad un nuovo centro commerciale naturale in polemica con le strategie e le scelte viste finora per corso Matteotti
CASCINA. «Sono anni che per il commercio a Cascina non viene fatto molto». Arturo Giacomina, vicepresidente del centro commerciale naturale di Cascina, i cui nuovi rappresentanti sono stati presentati recentemente, non accetta le critiche della Confesercenti e rincara la dose. «Rivendichiamo la libertà e il diritto di scegliere ConfcommercioPisa», comincia il commercianti deciso a rendere pubblica la polemica con Confesercenti.
«Conoscendo in prima persona la vicenda, siamo sorpresi delle parole di Venanzio Fonte che parla di scorrettezza sulla ricostituzione del Ccn di Cascina. I fatti dicono tutt'altro, ossia che il subentro di ConfcommercioPisa è frutto di una iniziativa autonoma dei commercianti del Ccn. Noi abbiamo contattato Confcommercio, perché noi volevamo capire che cosa avrebbe potuto fare per noi, in termini di rappresentanza e servizi, per migliorare la nostra situazione, a partire da un fatto indiscutibile: nel corso degli anni, le nostre istanze erano state sistematicamente sottovalutate da Confesercenti, come dimostrato dall'esito dell'ultimo incontro avuto con loro. Anche in quella occasione, il vicedirettore Giulio Garzella è tornato a sminuire le nostre richieste, negando l'evidenza, dopo che già pubblicamente aveva espresso netta contrarietà su alcuni temi specifici a noi cari. Veniamo da anni in cui purtroppo non è stato fatto nulla per i commercianti di Cascina. Il passaggio a Confcommercio non evidenzia quindi alcuna scorrettezza ma al contrario è l'esito di una libera e consapevole decisione dei commercianti di Cascina, che rivendicano il loro diritto di poter scegliere gli interlocutori con cui collaborare». Respinta al mittente anche l'accusa che ci viene rivolta per la campagna scuola. «Non crediamo che San Giuliano possa vantarne il copyright e quanto al resto, l'abbiamo realizzata totalmente con le nostre forze e con il nostro impegno personale, ritagliata sui nostri specifici bisogni, senza alcun supporto di Confesercenti», precisa il commerciante.
Federico Pieragnoli, direttore di ConfcommercioPisa) aggiunge: «Confcommercio Pisa ha agito nella massima correttezza. Se dopo tanti anni, l'assemblea del Ccn di Cascina ha deciso di rivolgersi a Confcommercio, qualcuno dovrebbe domandarsi il perché e magari provare a fare un minimo di auto-critica, invece di puntare il dito contro gli altri».(s.c.)
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