La manifestazione
«Direttore Asl arrogante renda conto in Commissione»
VOLTERRA. «Un’arroganza inaccettabile che merita un chiarimento in Commissione sanità, dove auspichiamo che il direttore generale dell’Asl 5 di Pisa Rocco Damone sia presto chiamato a render conto...
VOLTERRA. «Un’arroganza inaccettabile che merita un chiarimento in Commissione sanità, dove auspichiamo che il direttore generale dell’Asl 5 di Pisa Rocco Damone sia presto chiamato a render conto della sconcertante lettera inviata a due sindaci della Valdicecina, Marco Buselli di Volterra e Alberto Ferrini di Castelnuovo Valdi Cecina». Questo il duro giudizio espresso dai consiglieri regionali della Commissione Sanità Stefano Mugnai (Pdl, vicepresidente della Commissione), Marco Carraresi (Udc) e Gianluca Lazzeri (Più Toscana) sbigottiti dinanzi al documento inviato il 26 settembre s – acquisito ieri dai consiglieri regionali – proprio da Damone ai sindaci e, per conoscenza, anche all’assessore regionale alla salute Luigi Marroni. Nella lettera, Damone invita i sindaci a «informarsi meglio e in maniera più approfondita sulle norme», si dice sorpreso della loro «leggerezza», ammonisce il sindaco di Volterra con un «chi è causa del suo mal pianga se stesso» definendone le diffide «strumenti spuntati», ravvisa nella difesa strenua che i due sindaci oppongono ai tagli regionali in sanità la dimostrazione «che siete degli strumenti di qualche burattinaio». E alla fine, conclude che a prescindere da loro lui procederà imperterrito a riarticolare la sanità del territorio come previsto dal Patto territoriale, con tagli e cambiamenti di funzione. «Questa lettera e i suoi toni di smisurata arroganza – commentano Mugnai, Carraresi e Lazzeri – giustifica già da sola ex post la sfiducia espressa dai sindaci a Damone nelle scorse settimane. Al direttore generale, nominato dalla Regione, ricordiamo che i sindaci sono espressione del territorio e democraticamente eletti dai cittadini. Trattando loro a pesci in faccia, in realtà quei toni li rivolge alla popolazione. Chi è espressione democratica di un territorio merita rispetto. Si conferma che nella sanità toscana il ruolo dei direttori delle Asl, di alcuni di essi, sta esorbitando e assumendo caratterizzazione sempre più politica, pur non detenendo essi alcun mandato di questa natura. E’ urgente correre ai ripari». «Adesso – concludono i consiglieri – auspichiamo che quanto prima il presidente della commissione sanità Marco Remaschi convochi il direttore generale della Asl 5 affinché renda conto proprio in Commissione del suo comportamento. Dovrà chiarire chi sarebbe il “burattinaio” che manovrerebbe i sindaci Buselli e Ferrini al solo “scopo di attaccare in maniera sconsiderata la politica sanitaria regionale”. Qui di sconsiderato ci sono solo le parole di Damone».
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