Finanza
«Abbiamo vinto ben due volte»
Nasce Crespina Lorenzana, i due “ex sindaci” entusiasti «Un bene per i cittadini e la prova che le bugie non pagano»
CRESPINA LORENZANA. Fino a fine anno resteranno al loro posto. Ai timoni dei rispettivi Comuni per uniformare alcuni regolamenti e rendere più facile la vita al commissario prefettizio che verrà in attesa delle nuove elezioni del neo Crespina-Lorenzana. Thomas D’Addona da una parte, Gianluca Catarzi dall’altra: l’entusiasmo e la convinzione che la fusione appena votata dalle due comunità è la cosa giusta. In questo particolare momento storico, per la sopravvivenza di entrambi i territori.
«Abbiamo vinto due volte», esordisce il primo cittadino lorenzanese, soddisfatto del suo 74% di “sì”. «La prima vittoria è nell’interesse dei cittadini che avranno un Comune migliore, con più servizi, la seconda è quella maturata contro un fronte del “no” che sin dall’inizio ha politicizzato una scelta storica così importante, facendo del terrorismo anche in modo scorretto, che alla fine non ha pagato, perché le persone hanno dimostrato di capire la bontà di questa scelta. La prendo anche come un apprezzamento della gente alla nostra amministrazione comunale», rincara.
E sdrammatizza: «Le bugie non pagano mai: sono contento, abbiamo avuto più voti di quelli che ci hanno permesso di governare Lorenzana», e aggiunge. «Adesso me ne andrò a casa, lasciando ai cittadini un comune che farà un salto di qualità».
Il percorso che ha portato alla definitiva fusione dei due territori è cominciato da mesi. Già a gennaio si inizia a parlare del tema, poi se ne approfondiscono i pro e i contro. Alla fine si sposa l’obiettivo e si porta avanti tra assemblee e incontri a tappeto.
Dalle analisi puntuali fatte dai due sindaci, salta fuori, tra le altre cose la questione dei nomi delle strade. «Ce ne sono due uguali: via Gramsci e via Roma – chiude Catarzi – La prima per Lorenzana è molto importante e quindi la cambierà Crespina, la seconda la modificheremo noi, perché è una via piccola con solo una cantina».
Pure a Crespina il primo cittadino è soddisfatto. «Avevo intuito che sarebbe andata bene, ma non così tanto», commenta a caldo Thomas D’Addona forte del suo 92%.
«Risultato netto e partecipazione significativa su tutti e 4 i seggi: la cosa bella è che ho visto andare a votare anche persone che politicamente non sono con noi», prosegue. Quel che conta è «che il nuovo Comune nasca su basi solide: la prima cosa da fare adesso è uniformare il database dell’anagrafe e preparare un bilancio di previsione a uso e consumo del commissario prefettizio». D’Addona non si fa mancare un commento su quelli che definisce «cani sciolti del Pd che hanno portato avanti azioni a titolo del tutto personale per sponsorizzare il no, contro le disposizioni regionali e provinciali». E chiude: «Spero vivamente che sia stato un ultimo tentativo di quella vecchia guardia del partito che voleva far perdere al territorio un’occasione così importante».
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