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«Via dalla banca 400 conti correnti»

«Via dalla banca 400 conti correnti»

Marti: già più di 160 firme raccolte contro la decisione della Bcc di Fornacette di lasciare il paese

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MONTOPOLI VALDARNO. Più di 160 firme raccolte in pochi giorni, con la minaccia di far sparire in massa oltre 400 conti correnti. Eppure, gli abitanti di Marti sono sicuri che tutto questo non basterà a salvare l’unico istituto di credito presente in paese, quello della Banca di credito cooperativo di Fornacette. Da qui la richiesta di una mobilitazione politica, a livello provinciale e regionale, per accendere l’attenzione sui tanti piccoli borghi che rischiano la scomparsa di servizi essenziali. È stato questo l’argomento della Consulta di venerdì sera. Un problema che nasce dalle nuova strategia di sviluppo della banca di Fornacette, che entro fine anno aprirà due nuove filiali, di cui una nella centralissima piazza Matteotti a Santa Croce, con l’ingresso di fatto nel cuore economico del Valdarno. Tuttavia, la richiesta che l’istituto ha avanzato alla Banca d’Italia per ottenere uno sportello in più sarebbe stata rifiutata, con la necessità, quindi, di dover rinunciare al piccolo sportello di Marti per far posto a quello di Santa Croce, lasciando nell’edificio di piazza Fantozzi uno sportello informatizzato. «Ho incontrato i vertici della banca pochi giorni fa – ha spiegato il sindaco Alessandra Vivaldi –. La scelta non nasce da una questione di costi, ma da un rifiuto della Banca d’Italia che l’istituto ha definito difficilmente superabile. Allo stesso tempo, però, è stato anche spiegato che i risultati della filiale non la mettono al riparo da possibili, futuri piani di dismissione. In settimana devono darmi una risposta, ma non mi hanno lasciato grandi prospettive».

In tanti, però, ricordano le promesse che l’istituto aveva fatto all’arrivo nella frazione. «Meno male che sono la banca del territorio», ha detto Tiziano Terreni. «Non erano venuti per caso – ha ricordato Aldo Filippi – ma perché qui c’era un flusso di deposito postale costante. Sarebbe stato corretto se fossero venuti anche stasera». Da qui la richiesta di un incontro pubblico coi vertici della banca, subito accolta dal sindaco. «Servirà però anche uno sforzo politico nei confronti della Banca d’Italia», ha aggiunto Giovanni Signorini.

Giacomo Pelfer

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