Sicurezza
«Seduta di consiglio sulla depurazione»
SANTA CROCE SULL’ARNO. La vicenda delle false depurazioni di Ponte a Cappiano, che ha comportato gravissime ripercussioni per il canale Usciana deve essere approfondita e sviscerata nei suoi...
SANTA CROCE SULL’ARNO. La vicenda delle false depurazioni di Ponte a Cappiano, che ha comportato gravissime ripercussioni per il canale Usciana deve essere approfondita e sviscerata nei suoi molteplici aspetti. Secondo alcuni, c’è bisogno di un consiglio comunale apposito.
È la proposta che l’avvocato Luca Scarselli, dell’Unione Inquilini del Valdarno Inferiore, ha messo nero su bianco in una lettera indirizzata al sindaco del Comune di Santa Croce sull’Arno Osvaldo Ciaponi.
«Vista la posizione del depuratore di Ponte a Cappiano, sul confine e “a monte” del territorio santacrocese – sottolinea Scarselli – e che si parla di milioni di metri cubi di liquami inquinanti, ci è sembrato quanto mai doveroso avanzare l’istanza per un consiglio comunale aperto sul problema degli sversamenti illegali nell’Usciana. Difatti, se c'è stato un eventuale danno ambientale esso ha certamente interessato il comune di Santa Croce. Per questo, abbiamo richiesto che siano chiamati anche rappresentanti di Arpat».
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