Sicurezza
Violenza sulle donne i casi sono in aumento
POMARANCE. Diciassette casi nel 2013, a fronte dei dieci dell’anno passato. Con circa 50 colloqui in due anni con persone dai 30 ai 65 anni. Il quadro che fa da cornice al fenomeno della violenza...
POMARANCE. Diciassette casi nel 2013, a fronte dei dieci dell’anno passato. Con circa 50 colloqui in due anni con persone dai 30 ai 65 anni. Il quadro che fa da cornice al fenomeno della violenza sulle donne, in Alta Valdicecina non fa certo sorridere. «I dati sono attualissimi, abbiamo inoltre rilevato un incremento di segnalazioni da parte di cittadine italiane, “donne normali” diciamo noi, di cui non si sospetterebbero mai queste vicende», dicono dall’associazione “Le Amiche di Mafalda” che si occupa proprio di dare un aiuto a donne in difficoltà.
Sull’argomento domenica sarà organizzato un incontro-dibattito alla biblioteca comunale di Pomarance. Si comincia alle 16,30 con Paolo Grifoni, psicologo e psicoterapeuta presso il consultorio familiare della Valdera, che presenterà anche il suo libro “Non esiste una giustificazione”.
Alla presentazione, oltre all’autore, interverranno l’assessore alla cultura del comune di Pomarance Billy Cerri e l’assistente sociale Paola Buresta. I numeri in possesso dell’associazione “Le Amiche di Mafalda”, relativi all’area dell’Alta Valdicecina, ci parlano di un aumento di casi di violenza domestica, sia fisica che psicologica, rilevati negli ultimi nove mesi circa.
«Ho sentito l'esigenza di scrivere “Non esiste una giustificazione” in un momento in cui ho avvertito l'intenso bisogno di dare un respiro diverso al mio lavoro di psicoterapeuta – afferma l’autore del libro, Paolo Grifoni, che prosegue –. “Non esiste una giustificazione” è sicuramente un testo tecnico e con grande umiltà e un po’ di spavento mi inserisco in un dibattito scientifico forse nuovo solo in Italia. Credo però che non sia solo un testo per specialisti».
Nelle sue pagine si avverte il rumore dei piatti sbattuti in cucina, il telegiornale che rimbomba all'ora di cena mentre tutti stanno zitti sperando che “babbo stavolta non si arrabbi” ed il profumo acido dei fiori che Valerio offre alla sua compagna per farsi perdonare dopo l'ennesimo scoppio violento. (g.b.)
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