Il Tirreno

Pontedera

Tra conferme e novità in vetrina a Lineapelle

di Manolo Morandini
Tra conferme e novità in vetrina a Lineapelle

S. Croce, le concerie del distretto tracciano un primo bilancio dell’autunno Donati: «Già a Milano tutte le grandi firme della moda erano presenti»

3 MINUTI DI LETTURA





SANTA CROCE SULL’ARNO. La fiducia come requisito irrinunciabile per chi fa impresa. Ma con la certezza delle prime conferme in positivo arrivate dalle piazze di Milano e Parigi. È questo il bagaglio con cui gli imprenditori conciari si apprestano a confrontarsi con le grandi case della moda a Lineapelle, la tre giorni della fiera bolognese, dal 9 all’11 ottobre, che consentirà di tirare un primo decisivo bilancio per l’autunno 2013 della conceria santacrocese.

«Da Bologna, in questa fase della stagione, potranno arrivare ulteriori risposte su come il mercato potrà orientarsi – afferma il presidente Assoconciatori Franco Donati –. Già a Milano, tutte le grandi firme della moda erano presenti e molto attive nel cercare proposte originali e di qualità. Continuare su questa strada confermandosi sui più alti standard, qualitativi e innovativi, è per i nostri conciatori l’indirizzo su cui muoversi consapevoli che se in un mercato ancora complessivamente rallentato riusciamo comunque ad ottenere riscontri importanti, è proprio perché la nostra qualità ci viene riconosciuta in modo assoluto».

Dalle preselezioni di “Anteprima” a Milano e “Le cuir à Paris” di Parigi alla vetrina bolognese che coinvolge tra domanda e offerta 50mila aziende e un giro d’affari di 115 miliardi di dollari, pari al 40% del fatturato mondiale dell’area pelle. Una tre giorni in cui i conciatori si confronteranno con designer e creativi delle case di moda per la realizzazzione delle collezioni autunno-inverno del prossimo anno.

«Il prodotto di qualità della nostra azienda, soprattutto rettili e coccodrilli, è stato molto apprezzato da tutte le grandi maison presenti». È questo il bilancio di Massimo De Luca, titolare della Italven Pelli, dopo la fiera parigina.

Se affiora qualche dubbio tra gli imprenditori è sulla cadenza temporale degli eventi fieristici di settore. «Probabilmente, se qualche data per altri eventi fieristici verrà riconsiderata questo potrà giovare complessivamente all’intero sistema in quanto  se eventi fieristici con caratteristiche simili restano troppo ravvicinati nel tempo questo può diminuire l’appeal di alcuni di essi», dice Pietro Giananti, titolare della conceria Dolmen.

Buone nuove dai recenti appuntamenti fieristici anche per Martina Betti, della conceria Brotini Mario & C. «Sono soddisfatta dell’andamento della stagione e fiduciosa per il futuro – dice –. Abbiamo trovato clienti molto attivi, ma anche esigenti nel chiederci qualità e innovazione: tra l’altro sono state molto apprezzate le soluzioni cromatiche da noi proposte, un ventaglio di tonalità calde in grado di coniugare semplicità e raffinatezza con effetti morbidi sulla pelle lavorata».

Si moltiplicano le voci che mettono in luce un trend sostanzialmente in positivo, o quanto meno di tenuta rispetto all’andamento del comparto registrato lo scorso anno. « Il settore regge nonostante tutto – dice Roberto Lupi, titolare della Bcn Concerie –, pur se permangono problematiche delicate legate tra l’altro la reperibilità e il costo della materia prima. Continuiamo a fare quello che i clienti ci chiedono: un prodotto che sappia coniugare creatività e artigianalità».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa