Il dolore
Salta il contratto con Enel Sole l’offerta è arrivata in ritardo
Lo ha comunicato il sindaco Gabbanini al consiglio comunale. Sulla delibera c’erano state numerose polemiche, con l’astensione del capogruppo dello schieramento di maggioranza
SAN MINIATO. È saltato all’ultimo tuffo il contratto con Enel Sole. Svanisce, a sorpresa, la convenzione che avrebbe legato il Comune di San Miniato all’offerta da 6,3 milioni in 9 anni per la fornitura elettrica, la manutenzione e l’efficentamento di tutti i punti luce. Nonostante la delibera di giunta di dicembre, nonostante il voto nel consiglio comunale del primo agosto, si scopre che l’offerta di San Miniato sarebbe arrivata troppo tardi, quando Enel Sole aveva ormai esaurito il numero limite di adesioni. Questa, almeno, la motivazione data nel consiglio comunale di pochi giorni fa dal sindaco Vittorio Gabbanini: «Il dirigente – ha spiegato – mi ha comunicato che Enel Sole, in data 14 settembre, ha rifiutato la nostra richiesta di fornitura. Abbiamo discusso tanto, ma alla fine la nostra offerta è stata respinta perché il plafond a disposizione era esaurito. Quindi non saremo più vincolati con Enel Sole».
Una notizia che, a detta del sindaco, il Comune avrebbe appreso solo nel giorno stesso del consiglio comunale. Tuttavia, già nei giorni precedenti la seduta, si era sparsa voce che l’operazione con Enel Sole fosse sul punto di saltare. Una vicenda, del resto, che aveva sollevato polemiche feroci in commissione e all’interno del consiglio comunale, fino a creare malumori all’interno del gruppo Pd. Significativo, in questo senso, il consiglio del primo agosto, con l’astensione a sorpresa del capogruppo Simone Giglioli e il summit di maggioranza convocato a seduta in corso. All’origine della vicenda c’è una delibera di giunta, datata a dicembre ma pubblicata solo a marzo, secondo quanto denunciato mesi fa dalla consigliera Laura Cavallini (Sel), che in sostanza dava il via libera all’offerta di Enel Sole. Una convenzione fino al 2022, con un canone annuo da 691mila euro (circa 90mila in più rispetto alla cifra spesa attualmente), per la fornitura, la manutenzione e l’efficentamento energetico dei punti luci, che al termine del contratto avrebbe garantito un risparmio di 190mila euro l’anno. Un’offerta vincitrice di gara Consip, quindi giudicata vantaggiosa dallo stesso Ministero dell’Economia, ma che da subito aveva alimentato perplessità, da un lato per il maggior peso economico a carico dell’ente, con un risparmio effettivo che sarebbe arrivato solo a partire dal decimo anno, e dall’altro lato per le modalità con le quali l’operazione era stata condotta. Ad alimentare lo scontro, poi, erano state anche le dichiarazioni di un rappresentante di un’altra società, la Eureco Srl, che aveva lamentato di aver sottoposto al Comune un piano di risparmio energetico che l’amministrazione avrebbe scelto di non ascoltare. Da qui le polemiche, che alla fine avevano spinto la giunta Gabbanini a portare la discussione nel consiglio comunale di agosto per l’approvazione di una nuova delibera.
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