La manifestazione
Il Ccn di Cascina divide le associazioni
CASCINA. «La Confesercenti da molti anni contribuisce a creare nuovi centri commerciali naturali nella nostra provincia. Ci fa piacere che anche Confcommercio abbia fatto il suo esordio in questo...
CASCINA. «La Confesercenti da molti anni contribuisce a creare nuovi centri commerciali naturali nella nostra provincia. Ci fa piacere che anche Confcommercio abbia fatto il suo esordio in questo settore costituendo quello di Cascina. Magari era meglio se partiva da una realtà in cui non erano presenti precedenti esperienze, invece di rilevarne una da anni costituita e seguita dalla nostra associazione». Questa la posizione di Venanzio Fonte, vicepresidente di Confesercenti e presidente del Ccn di San Giuliano, sulla costituzione da parte di Confcommercio del Ccn di Cascina. «È giusto e gratificante conquistare la fiducia di nuovi esercenti e formare gruppi – insiste Fonte – ma ritengo scorretto entrare, anche se invitati, all’interno di un Ccn già costituito e seguito da anni da un’altra organizzazione». Il vicepresidente di Confesercenti critica anche il comportamento del direttivo del Centro commerciale di Cascina. «Trovo inoltre altrettanto poco corretto il comportamento di quel consiglio direttivo col quale non più di un mese e mezzo fa ebbi modo di parlare alla presenza del vicedirettore Confesercenti per le stesse ragioni che Confcommercio ha evidenziato recentemente. Vorrei poi sottolineare un’altra indelicatezza commessa da quella dirigenza, riguardo la loro “bella idea” della campagna per la scuola. Non pretendevo che ci fossero particolari ringraziamenti verso il Ccn di San Giuliano – insiste Fonte – che aveva dato loro l’opportunità di sfruttare un’idea nata e già in atto dall’anno scorso nel comune termale, ma almeno un accenno al fatto che l’idea del progetto non era farina del loro sacco, ma frutto di un nostro gentile suggerimento». La conclusione: «Ho sempre pensato che le battaglie portano solo morti e feriti, mentre la collaborazione riesce a fare cose grandi. In questi termini vorrei rivolgermi a Confcommercio per invitarli a una giusta e serena concorrenza onde evitare che si formino gruppi di questa o quella parte con il solo risultato di danneggiare lo sviluppo del piccolo commercio. “Crescere insieme” credo sia lo slogan da seguire nello sviluppo futuro dei Ccn , nel rispetto delle regole e nel rispetto del lavoro altrui, senza scippi, intromissioni, sbandieramenti e facili soluzione dei problemi».
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