La manifestazione
Gli sparano a una gamba e lo lasciano per strada
La compagna lo ha trasportato in macchina al pronto soccorso dell’ospedale “Lotti” di Pontedera. Il misterioso episodio è avvenuto durante la notte
PONTEDERA. Gli hanno sparato ad una gamba e lo hanno lasciato per strada nel cuore della notte. Barcollante per il dolore il giovane nordafricano si è seduto per terra e ha trovato la forza di telefonare ad un’amica, probabilmente la sua compagna, una giovane che risiede in un piccolo centro delle colline pisane.
«Mi hanno sparato, vieni a prendermi», l’ha svegliata raccontandole, anche se la vittima dell’aggressione ha poca padronanza dell’italiano ed era in stato di agitazione, forse anche per l’eccesso di alcol, che qualcuno gli aveva sparato per motivi che dovranno essere chiariti. Quasi alle due di notte la giovane lo ha raggiunto a Ponticelli di Santa Maria a a Monte, così risulta dall’ultima versione fornita dalla coppia. E da qui partono le indagini per capire chi ha sparato al migrante e le ragioni dell’agguato, se di questo si tratta.
All’ospedale Lotti di Pontedera, infatti, i medici, dopo avere visto la ferita - un piccolo foro all’altezza della caviglia - provocata da un’arma da fuoco, hanno attivato la sala operatoria per sottoporre il giovane ad un intervento chirurgico e al tempo stesso hanno informato la polizia di quello che era successo. Anche se l’uomo ferito ha cercato il più possibile di non entrare nei particolari su come si era procurato quella grave lesione alla gamba da cui aveva perso molto sangue.
Per prima cosa, fin da quando i carabinieri hanno incontrato la coppia, non è stato facile capire dove l’uomo era stato raccolto per strada. Inizialmente entrambi avrebbero raccontato che il giovane era stato raggiunto vicino ad Altopascio, poi a Bientina e infine - questa sarebbe l’ultima versione al vaglio dei carabinieri - i due avrebbero confermato che quando il marocchino ha chiesto aiuto si trovava a Ponticelli.
Sul ferimento c’è il massimo riserbo. E probabilmente gli elementi di certezza nella vicenda sono davvero pochi. I carabinieri lo hanno sentito a lungo: dopo l’intervento è stato infatti ricoverato all’ospedale Lotti. Sembra comunque che si tratti di un litigio tra connazionali che ha preso una piega inaspettata anche per gli stessi protagonisti, fino a quando non è spuntata l’arma che poi ha colpito l’immigrato che risiede in Valdera.
Un misterioso agguato tutto da chiarire che fa pensare, se la storia raccontata troverà conferme, ad un regolamento di conti tra immigrati per questioni che potrebbero riguardare più attività.
Le indagini dei carabinieri sono appena iniziate e non è escluso che possano arrivare a qualcosa di più nei prossimi giorni.
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