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Diciannove comuni scelgono se fondersi: ecco i referendum

Diciannove comuni scelgono se fondersi: ecco i referendum

Seggi aperti domenica dalle 8 alle 22 e lunedì dalle 8 alle 15. La provincia più interessata è quella di Pisa. Serve la tessera elettorale e il documento d'identità

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Domenica e lunedì si vota per decidere se si potranno effettuare le fusioni tra i Comuni che ne hanno fatto la richiesta e che hanno ottenuto l’autorizzazione dalla Regione Toscana. Un referendum per conoscere l’opinione della gente sulla possibilità di fondere i Comuni, in un unico ente.

Si vota in sette paesi della provincia di Pisa: a Capannoli, Casciana Terme, Crespina, Lari, Lorenzana, Palaia e Peccioli. Le fusioni ipotizzate nel Pisano sono tre: quella tra Palaia, Peccioli e Capannoli; quella tra Lari e Casciana Terme; e quella tra Crespinsa e Lorenzana. In tutto quasi 27mila persone che dovranno esprimere il loro parere. Che, se sarà positivo, farà partire quasi immediatamente il nuovo Comune: alla fine dell’anno decadranno tutti gli organi attuali, l’amministrazione sarà affidata a un Commissario nominato dal Prefetto che amministrerà il Comune in attesa di andare alle elezioni amministrative - nella primavera del 2014 - per eleggere il nuovo sindaco e i nuovi consiglieri. Nel caso contrario, invece, non si realizzerà la fusione prevista, i Comuni agiranno singolarmente - senza però beneficiare delle facilitazioni e degli incentivi - e con l’obbligo di gestire tutte le funzioni in maniera associata. Fino al 2016 quando la Regione deciderà di proporre le fusioni d’ufficio. Saranno chiamati alle urne anche i cittadini di Aulla e Podenzana, di Borgo a Mozzano e Pescaglia, di Pratovecchio e Stia, Villafranca in Lunigiana e Bagnone, Campiglia Marittima e Suvereto, di San Piero a Sieve e Scarperia.

LA MAPPA DEI COMUNI AL VOTO (I colori indicano i paesi che vogliono fondersi)

La legge prevede, per i Comuni che si uniscono, lo sblocco del Patto di stabilità per tre anni, incentivi per i prossimi dieci anni che sono quantificabili in 250mila euro l’anno - per 5 anni - a ognuno dei Comuni che si fondono, e che arrivano dalla Regione e u importo annuo pari al 20% dei trasferimenti avuti nel 2010 da ognuno dei Comuni interessati, per 10 anni. Lari e Casciana hanno quantificato in 7,5 milioni di euro l’ammontare degli incentivi; per l’Alta Valdera sono oltre 10 i milioni. I seggi saranno allestiti nelle consuete sedi utilizzate per le elezioni politiche e amministrative.

Le urne resteranno aperte domenica 6 dalle 8 alle 22 e lunedì dalle 8 alle 15. Serve la tessera elettorale e il documento d'identità.

LE ISTRUZIONI PER IL VOTO (clicca sulla pagina per ingrandire)

 

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