Il Tirreno

Pontedera

Cavalla cade nell’Arno, salvata dopo ore

di Sabrina Chiellini
Cavalla cade nell’Arno, salvata dopo ore

Una mattina di lavoro per i vigili del fuoco, intervenuto anche un elicottero. Abbracci e lacrime alla fine dell’intervento

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CASCINA. Hanno tagliato alcuni alberi sulla riva dell’Arno, con le pale hanno sbancato un pezzo di argine per poter raggiungere Lilla, una cavalla rimasta intrappolata nella melma lungo l’Arno e che rischiava di morire. Alla fine, dopo ore di lavoro, dalle 8 alle 14,30, i vigili del fuoco di Cascina, aiutati dai colleghi di Pisa del nucleo Saf, specializzato nei soccorsi speleo, alpini e fluviali, oltre al personale dell’elicottero fatto intervenire da Bologna, sono riusciti nell’impresa. Lacrime di soddisfazione e abbracci hanno salutato la fine del soccorso, quando finalmente Lilla è stata imbracata e sollevata dall’elicottero che l’ha portata in salvo. Per l’animale ora tutte le cure necessarie e tante coccole per recuperare dopo tanta paura. A chiedere aiuto ai vigili del fuoco, ieri mattina alle 8, è stato il proprietario della cavalla, un parrucchiere di Cascina, Giovanni Barsotti. «Venite a vedere se potete aiutare la mia cavalla, è caduta nel fiume, non riesce a uscire». Nessuno tra i soccorritori pensava di trovarsi di fronte a un intervento così impegnativo. Il pesante animale era intrappolato da ore, probabilmente era fuggito dal suo recinto, lungo la golena dell’Arno, tra Cascina e Marciana, durante la notte. E solo quando di mattina il proprietario è andato ad accudirlo come ogni giorno si è reso conto che non c’era più. Poco dopo ha sentito i suoi lamenti strazianti e si è reso conto che la cavalla era in pericolo. Dopo aver fatto un volo di circa sette metri era imprigionata nell’acqua e nel fango. Raggiungerla non è stato semplice: la squadra del turno A del distaccamento di Cascina ha fatto l’impossibile realizzando una sorta di terrazzo sul ripido argine. Anche il lavoro del veterinario, chiamato dal proprietario, è stato prezioso. L’animale quando è stato raggiunto è stato sedato e poi è stato sollevato con l’elicottero poi atterrato vicino alla Città del Teatro. Un momento emozionante, raccontano i soccorritori, che avevano temuto il peggio. Sorrisi, strette di mano e un grande ringraziamento da parte del proprietario ai vigili del fuoco che hanno curato l’intervento con professionalità, animati dal desiderio di salvare il grosso quadrupede in difficoltà. «In tanti anni che lavoro nei vigili del fuoco – confessa uno dei soccorritori – non ho mai partecipato a un soccorso del genere. Siamo soddisfatti anche noi di come si è concluso il salvataggio». Alla fine, dopo tanto lavoro, è arrivato il momento per scattare una foto. Ricorderà una giornata dura ma di grandi soddisfazioni e una storia a lieto fine.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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