Attenzione
A spasso con gli alieni domani a Pontedera
Convegno-evento alla scoperta dei misteri del cielo e delle presunte “visite” «Investigazioni che durano anni, non abbiate paura a fare segnalazioni»
PONTEDERA. L’ultimo, in ordine di tempo, sul cielo della provincia di Pisa è datato gennaio. Un avvistamento tutto cascinese di due luci nel cielo “sospette”: ma subito i “ghostbuster” delle presunte presenze aliene arrivano. E sfatano la segnalazione. «Nessun segno alieno, erano le stelle di Procione e Sirio», racconta Daniele Pavone, giovane ricercatore indipendente di ufologia e dintorni. Le sue investigazioni di oggetti volanti non identificati, dal 2005 ad oggi, non sono poche: una carrellata del mistero che il 33enne dipendente di una farmacia di Pontedera illustrerà domani al primo convegno ufologico della città di Pontedera.
Lui è la mente creativa di questa full immersion sugli enigmi del cielo e i misteri delle antiche civiltà che “si manifesterà” alla sala Ute, in via della Stazione vecchia (di fronte alla biblioteca comunale) a partire dalle 15,30, fino alle 23.
Giorno e notte. Luce e buio. gli oggetti volanti non identificati si fanno vedere senza distinzione. A documentare casi, e soprattutto a sfatare miti, illusioni e bugie in materia, autorevoli relatori di fama nazionale e internazionale come Roberto Pinotti, massimo esperto in Italia in ambito ufologico, nonché fondatore del centro ufologico nazionale; Moreno Tambellini, autore di libri ad hoc come “Alieni in Italia” e “Ufo e alieni in Italia”. Non mancherà di parlare di “cosmogonia” e Sumeri, ovvero i segni alieni rilevati 6mila anni fa, Fabio Bachini.
Uno sguardo alle antiche civiltà. Pure le piramidi di Cheope saranno protagoniste, nel dopo cena, con le inedite testimonianze che porterà l’architetto Giuseppe Ferlenga. E non mancherà un approfondimento, persino, sul mitico giardino dell’Eden e quelli che sembrerebbero i primi due manufatti presenti, teorizzati dall’architetto Silvia Cipriani che sarà presente.
«Io parlerò delle investigazioni fatte sul territorio e non solo, rispetto alla presenza di oggetti volanti non identificati», continua Daniele Pavone. Lui, insieme ad un amico di Forcoli e ad altri appassionati, nel 2005 hanno dato vita al sito www.ufonetwork.it. «Ci tengo a sottolineare che l’ufologia è un insieme di multidiscipline: gli studi che noi portiamo avanti durano anni e ci serviamo di professionisti, fisici, metereologi, astronomi, a seconda del caso che stiamo valutando», ribadisce. Pavone è il primo a voler sfatare falsi miti. «Spesso all’origine di una segnalazione ci sono giochi di luce, difetti delle macchine digitali: invitiamo le persone a superare paure e imbarazzi e a raccontarci eventuali avvistamenti».
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