Il dolore
«Qui troppi motori dall’estero»
Sciopero della Rsu Fiom alle Meccaniche. Slitta l’atteso incontro con il presidente Colaninno
PONTEDERA. Fa caldo negli stabilimenti Piaggio. Più che in estate. Sono le preoccupazioni a surriscaldare il clima. Quelle che per la Rsu Fiom hanno preso la forma di uno sciopero di trenta minuti per sottolineare le difficoltà delle Meccaniche. Ma anche le altre sigle non mancano di registrare i mal di pancia crescenti tra i lavoratori, specie per le ricadute della produzione a passo ridotto. C’è chi è in regime di contratto di solidarietà e chi invece deve fare i conti con la cassa integrazione ordinaria. E la differenza si traduce in busta paga, molto più leggere per i secondi. «A parità di ore lavorate lo scarto è del 20%», dicono i sindacati. E poi c’è lo slittamento in avanti, almeno di una settimana, dell’annunciato incontro con il presidente del Gruppo Roberto Colaninno, da cui si attendono indicazioni sul futuro prossimo.
«Il calo del lavoro alle Meccaniche è così consistente che non è giustificato dal solo andamento del mercato – sottolinea Massimo Cappellini della Rsu Fiom –. Ormai ci sono fermi consistenti a fronte dei tanti motori che arrivano a Pontedera dall’estero. È un fenomeno da regolamentare fissando un tetto rispetto all’andamento della produzione». Che aggiunge: «Firmando il ricorso ai diversi ammortizzatori sociali senza una contrattazione richiamo di favorire un disimpegno produttivo del Gruppo dal sito di Pontedera».
Il delegato David Belcari in quota Fim guarda al contratto di solidarietà definito la scorsa primavera. «Si è rivelato una delega in bianco all’azienda, serviva una trattativa più approfondita e un ragionamento più ampio per garantire pari tutele a tutti. Gli squilibri in busta paga tra chi è in solidarietà e chi viene messo in cassa ordinaria finiscono per inasprire le divisioni tra i lavoratori». E conclude: «Con il presidente Colaninno dovremo puntare a capire che cosa sarà della Piaggio di Pontedera per stabilire come affrontare il 2014».
Il segretario della Uil Marcello Casati sollecita un diverso calendario per gli incontri con i vertici Piaggio. «In attesa di incontrare Colaninno è necessario anticipare la riunione con la direzione per capire il programma da qui alla fine dell’anno – dice –. E questo perché già il calendario di ottobre è pesantissimo». Per Casati tra gli argomenti del confronto «c’è anche una verifica sulla possibilità di estendere il contratto di solidarietà a tutti i lavoratori. Dobbiamo fare una verifica delle condizioni oggettive, senza tecnicismi e divisioni perché diventa difficile far capire ai lavoratori perché quando stanno a casa c’è chi prende il 90% dello stipendio e chi il 70%».
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