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Pontedera

Riqualificazione energetica, Po «Una priorità»

Necessità di riqualificare da un punto di vista energetico gli edifici comunali, per risparmiare sulla spesa corrente. La convinzione del gruppo di opposizione di Volterra, Progetto Originario si...

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Necessità di riqualificare da un punto di vista energetico gli edifici comunali, per risparmiare sulla spesa corrente. La convinzione del gruppo di opposizione di Volterra, Progetto Originario si trasforma in una mozione ad hoc, presentata lo scorso consiglio comunale. Un documento che impegna l’amministrazione ad “avviare un programma di riqualificazione energetica dell’edilizia pubblica”, in primo luogo quella scolastica, ricorrendo alle fonti rinnovabili. «Per una volta il nostro documento è stato approvato dal consiglio, anche se a costo di un paio di emendamenti della maggioranza tesi ad occultare l’indifferenza, aiutata da una tenace ignoranza, dimostrata finora dalla giunta su questi temi», commentano dal gruppo. « Ignoranza confermata durante lo stesso dibattito in consiglio, quando nessuno degli assessori presenti ha dimostrato di conoscere minimamente la legislazione vigente in materia. Infatti, quando abbiamo chiesto se l’amministrazione fosse adempiente circa la redazione degli “Attestati di Prestazione Energetica”, obbligatori per gli edifici pubblici di superficie superiore a 500mq, sui banchi della maggioranza per tutta risposta abbiamo riscontrato solo una sequenza di facce attonite e sguardi sfuggenti».

Po torna sul progetto 2010 legato all’installazione di pannelli solari alla piscina comunale. «Peccato che usciti noi il progetto fu abbandonato, pur avendo già ottenuto un finanziamento da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra: la priorità per la nuova maggioranza Buselli, Moschi, Bassini era divenuta la pensilina sui Ponti (dopo 3 anni ancora in gestazione)», rincarano i consigliori. E vanno nei dettagli: «Ma la piscina è solo un esempio della cattiva gestione energetica degli edifici comunali, a cominciare dalle strutture scolastiche in cui la vetustà e l’inefficienza degli impianti, unite alla scarsa coibentazione degli involucri, provoca consumi stratosferici».

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