Il Tirreno

Pontedera

L’ufficio del turismo dove c’era il tribunale

di Emilio Chiorazzo

Sono tanti gli spazi rimasti vuoti nel centro della città: si punta a un progetto che abbia l’obiettivo di promuovere le bellezze di tutta la Valdera

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Il portone del tribunale, in piazza del Crocifisso, resta chiuso al pubblico: le udienze civili e quelle penali, seppur tra mille disagi, si tengono a Pisa. Qui, quando sarà il momento, arriverà il giudice di Pace. Ma gran parte dei locali - una cinquantina di stanze - tornano a disposizione del Comune, che per far svolgere le attività giudiziarie le aveva affittate al ministero di Grazia e Giustizia.

Lo stesso accadrà, tra qualche mese, a villa Crastan, in via della Stazione Vecchia: oggi ospita la biblioteca comunale, ma - se i piani dell’amministrazione non vengono stravolti - prima delle elezioni amministrative, quindi prima di maggio 2014, la nuova biblioteca, al Dente Piaggio, sarà utilizzabile. E la struttura a due passi dal Piazzone, resterà inutilizzata. O meglio, da riutilizzare.

Come lo è la biblioteca del Duomo, lungo corso Matteotti. È di proprietà della chiesa. Da qualche ano era interessata a un progetto, che avrebbe dovuto trasformarla in un centro di attività per i giovani. Ma quel disegno è rimasto sulla carta.

Adesso - come diciamo nell’articolo qui a fianco - anche la sede dell’Agenzia delle Entrate, rischia di diventare uno spazio vacante. Il piano superiore dell’edificio che si trova proprio davanti al Museo Piaggio, già è a disposizione del Comune. Per il pian terreno, se non va in porto l’accordo per una riduzione degli spazi e del canone d’affitto, l’Agenzia ha già lanciato il bando per trovare una nuova sede, per i suoi uffici sul territorio. Uno spazio dove ospitare una trentina di dipendenti. Sono gli effetti dei tagli che la crisi economica dei nostri giorni impone.

E che costringe il Comune anche a rivedere i progetti che, da anni, ormai, erano consolidati. Insomma, c’è da riempire tanti, forse troppi spazi rimasti vuoti.

Nelle scorse settimane il sindaco Simone Millozzi ha lanciato anche un’idea: riempire quei locali di contenuti culturali e turistici (ospitando associazioni o strutture espositive). Il primo passo, probabilmente, sarà il trasferimento dell’ufficio turistico (oggi in via della Stazione Vecchia) in spazi più ampi nella sede dell’ex tribunale.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web