La manifestazione
la curiosità
Il Museo della geotermia incassa il placet dei discendenti del conte Francesco de Larderel tornati a Larderello per l’occasione. «La struttura e le sale sono state migliorate. Tutto è stato pensato...
Il Museo della geotermia incassa il placet dei discendenti del conte Francesco de Larderel tornati a Larderello per l’occasione. «La struttura e le sale sono state migliorate. Tutto è stato pensato in chiave educativa, per le scuole», dice la signora Tamara de Larderel (nella foto) arrivata nella Valle del Diavolo accompagnata dal marito Claudio Massa e dalle sorelle Isabella e Francesca. La sua è una lettura distaccata rispetto alla storia del proprio avo. «La storia della nostra famiglia la custodiamo a casa. Qui si racconta la storia di un’energia pulita». L’ingegner Francesco de Larderel arrivò in zona nel 1818 per produrre acido borico dalle acque che ne erano particolarmente ricche. Da prima lo fece utilizzando il fuoco di legna per l’evaporazione e in seguito con il fluido geotermico come calore di processo. Sarà poi il principe Piero Ginori Conti, genero di Florestano de Larderel ad accendere le prime lampadine, era il 4 luglio del 1904.
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