Sicurezza
Una marcia per ricordare Riccardo
L’iniziativa “Un cuore per la vita” voluta dalla madre del giovane morto in strada
CAPANNOLI. Mai più al volante dopo avere bevuto. Lo hanno chiesto a gran voce- ma anche con musiche, ricordi e tanta commozione - i partecipanti al corteo dal titolo "Un cuore per la vita, per ricordare Riccardo Agù, morto a soli 15 anni, sulle strade del Piemonte dove abitava insieme al padre, dopo che i genitori si erano separati. La notte tra il 5 e il 6 ottobre 2012, tornava a casa con lo scooter, quando venne travolto da un’auto il cui conducente era ubriaco. La madre, Cinzia Borgiattino, vive in provincia di Pisa, a Capannoli. E da quando ha perso il figlio non passa un giorno senza avere dedicato una parte del suo tempo all’impegno contro le stragi della strada. Il suo intento, insieme a quello di altre associazioni che sostengono la stessa battaglia, è quello di sensibilizzare i giovani e le famiglie sulla sicurezza stradale e il consumo di stupefacenti, alcol e velocità eccessiva.
Riccardo è stato ricordato ieri a Luserna, in Piemonte, con una marcia organizzata dalla madre del ragazzo in collaborazione con l’associazione Ali d’argento di Pinerolo e l’associazione Lorenzo Guarnieri di Firenze. Ha partecipato anche il gruppo “J’Amis d’la 500”.
I partecipanti, nonostante la giornata di maltempo, hanno sfilato in corteo fino al luogo dell’incidente costato la vita all’adolescente. «È stato un momento particolare – dice la madre – di grandi emozioni, hanno partecipato tanti ragazzi e alcuni amministratori di Alessandria oltre a rappresentanti dell’associazione Famiglie vittime della strada». L’impegno della madre del quindicenne continua. La seconda domenica di novembre è la giornata dedicata al ricordo delle vittime della strada. Cinzia Borgiattino sta organizzando a Capannoli un'iniziativa per raccogliere le famiglie della zona che hanno subito lutti a causa di questi brutti incidenti stradali. Un modo per stare uniti, condividere il dolore ma al tempo stesso sensibilizzare sul problema e raccogliere firme per l’introduzione dell’omicidio stradale. Un reato da punire quando chi uccide è perché si è messo alla guida senza esserne in condizione, dopo avere bevuto alcolici o fatto uso di sostanze illecite.(s.c.)
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