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Sessanta giorni per ripartire ed evitare il fallimento

Sessanta giorni per ripartire ed evitare il fallimento

PONTEDERA. «Il cantiere è legato alle sorti della società», confermano dalla Giusti per l’edilizia. Insomma, tutto dipende dalla decisione del tribunale. Un fallimento condannerebbe Pontedera a...

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PONTEDERA. «Il cantiere è legato alle sorti della società», confermano dalla Giusti per l’edilizia. Insomma, tutto dipende dalla decisione del tribunale. Un fallimento condannerebbe Pontedera a vivere per anni con il grande cantiere bloccato alla porta sud della città.

Dopo una lunga trattativa con le banche, l'azienda ha depositato venerdì scorso la domanda per l’accordo di ristrutturazione dei debiti. E l’altro ieri il giudice fallimentare ha sospeso l’istanza di fallimento. Scattano ora due mesi di tempo al riparo da altre richieste di creditori, entro i quali la Giusti per l’edilizia dovrà completare la domanda presentata al giudice. In particolare, con l’accordo di ristrutturazione dei debiti e la relazione di un esperto sulla fattibilità del piano di rientro. Una volta in possesso di tutti questi documenti, il giudice fallimentare potrà decidere se omologare o no l’accordo di ristrutturazione, che spalancherebbe alla Giusti la possibilità di nuovi finanziamenti bancari (20 milioni di euro) per riaprire i cantieri fermi e provare a superare la situazione di crisi. Un’alternativa è il concordato preventivo, che avrebbe anch’esso la capacità di evitare il fallimento.

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