Il Tirreno

Pontedera

Sosta vietata, il caos dei preavvisi

di Sabrina Chiellini
Sosta vietata, il caos dei preavvisi

Un cittadino paga la multa con lo sconto ma il Comune lo nega: prima dev’esserci la notifica

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PONTEDERA. Lo scopo della legge, che introduce uno sconto del 30 per cento a chi paga tempestivamente le multe, era quello di incentivare i cittadini a saldare i conti delle sanzioni. Ma, come spesso succede in Italia, c’è subito una doppia interpretazione della stessa legge e così alcuni comandi di polizia municipale non ritengono di poter applicare lo sconto sulle multe anche ai tradizionali verbali per divieto di sosta lasciati sul parabrezza dei veicoli soprattutto dalla polizia municipale. Per questo motivo più enti hanno sollecitato un urgente chiarimento del ministero dell'Interno che però finora ha snobbato le domande.

La questione dello sconto del 30% per chi paga tempestivamente entro 5 giorni un verbale stradale trova applicazione generalizzata per tutte le violazioni più comuni, secondo la prima lettura del codice della strada. Tra queste ipotesi c’è anche il classico divieto di sosta o il mancato uso del disco orario. Purtroppo la legge appena pubblicata richiede che per beneficiare dello sconto la multa sia notificata (a casa con ulteriori spese) o contestata (se è presente) al trasgressore. Nel caso del verbale lasciato sul parabrezza - o avvio del procedimento per l’infrazione al codice della strada - manca questo passaggio formale per cui alcuni comandi di polizia locale hanno difficoltà nell'applicare la riforma. Il caos che ne può nascere è evidente e ancora una volta sono i cittadini a farne le spese mentre alcuni comandi della polizia municipale attendono rigidamente che sul punto si pronunci l'organo di coordinamento dei servizi di polizia stradale. Volterra è uno di questi. E potrebbe pure succedere che qualche Municipale decida di eliminare i l tradizionale preavviso di cortesia lasciato al cittadino. Così facendo il cittadino verrebbe a sapere di essere incorso in una sanzione solo al ricevimento postale della multa. Un bel pasticcio. Un caso limite di questa situazione è accaduto a Volterra. L’auto di Paolo Bianchi di Lucca, rappresentante, è stata multata vicino al teatro romano per divieto di sosta. L’automobilista, consigliato da un vigile dell’Alta Valdera, ha pagato la sanzione nella forma ridotta del 30% modificando l’importo trovato sul bollettino lasciato insieme all’avviso. Cioè 28,70 euro al posto dei 41 che erano riportati sul preavviso di cortesia. «La polizia municipale di Volterra ritiene insufficiente il pagamento e mi ha mandato a chiedere altri 12,30 euro», racconta il cittadino che ritiene vessatorio l’atteggiamento del comando di Volterra.

I vigili della città Etrusca considerano che il cittadino possa avere lo sconto solo quando gli sarà notificata la multa a casa, lo il comandante della Municipale, Nicola Sabatini. Per questo il Comune si è affrettato a comunicare all’automobilista di Lucca che se non pagherà nei termini previsti i 12,30 euro mancanti l’importo aumenterà per una cifra pari alla metà del massimo della sanzione irrogata da cui sarà detratto quanto già versato a titolo di acconto. «La legge è chiara – dice il comandante – il cittadino può protestare quanto vuole».

L’automobilista potrà pagare la multa con il trenta per cento di sconto solo dopo la notifica ma al tempo stesso dovrà pagare le spese di notifica che variano da 10 a 15 euro a secondo dei Comuni.

«Alla fine probabilmente pagherò – dice il cittadino che però non rinuncia alla protesta – ma credo che questa scelta sia vessatoria nei confronti dei cittadini e non sia in linea con lo spirito della legge». Se il cittadino decidesse di presentare ricorso (può farlo anche contro un’eventuale cartella esattoriale inviata dal Comune stesso) dovrebbe essere pronto a sostenere le spese previste e magari chiedere aiuto ad un avvocato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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