Sicurezza
Cinema, Consorzio pronto ma dubbi sulla gestione
Dopo l’ultima riunione, l’ente attende la data di fine dei lavori di adeguamento «Ci risulta che il sindaco stia offrendo ad altri soggetti di portare avanti le sale»
VOLTERRA. Quando si torna a vedere un film al cinema Centrale di Volterra? La domanda ricorre tra i cittadini etruschi che a quelle sale sono affezionati. E soprattutto che su quelle poltrone si sono potuti continuare a sedere grazie alla disponibilità del Consorzio turistico Volterra Valdicecina che dal 2010 si fa carico della gestione. Ecco, alle porte dell’autunno l’ente è pronto per continuare a far vivere il servizio ma aspetta risposte soprattutto da parte del Comune di Volterra.
«Il 10 settembre dopo circa 10 mesi ci siamo incontrati con tutti i partner: noi abbiamo illustrato le problematiche che abbiamo e fatto alcune proposte, differenziate per impegni economici e gestionali, fornendo i dati contabili della gestione, richiesti dal sindaco», premette la presidente Luciana Parri. A breve un nuovo incontro tra Consorzio, Comune, Cassa di Risparmio di Volterra e Fondazione Crv: «Speriamo che ci vengano comunicate quanto prima le intenzioni delle istituzioni, in primis del Comune e soprattutto la data di conclusione dei lavori di adeguamento, indispensabili per la riapertura del cinema, per i quali si è assunta l’impegno l’amministrazione comunale».
Il direttivo del Consorzio si mette in gioco. Come fa da 3 anni a questa parte, forte di un contratto di comodato decennale per l’uso dell’immobile e con la certezza della proprietà di tutte le attrezzature ancora utilizzabili. Eppure, colpo di scena. «Nel frattempo che aspettiamo queste risposte per cominciare, ci risulta che il sindaco Marco Buselli stia offrendo la gestione del cinema ad altri soggetti». Luciana Parri ribadisce «la nostra disponibilità, dimostrata in 20 anni di attività, nei confronti della città».
Si srotolano i fatti passati. «Nel 2010 il gestore del cinema cessò la sua attività perché non era più in grado di produrre reddito e cedette le attrezzature, ormai obsolete, al Comune – spiega – Il Consorzio, visto che non si era trovata nessuna altra soluzione, si fece carico della gestione attraverso un protocollo con le istituzioni cittadine che è scaduto a maggio. Fummo costretti a una serie manutenzioni che rendessero presentabile il cinema e dotammo la sala Sergio Leone dell’impianto digitale indispensabile per poter proseguire. Il Cinema era infatti in condizioni precarie soprattutto da un punto di vista della manutenzione e, cosa più grave, non era in possesso (questo si è scoperto dopo) delle certificazioni necessarie. Da allora abbiamo gestito il cinema, sotto la nostra responsabilità».
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