Il dolore
Quattro giorni con il lavoro al centro
Calcinaia, al via oggi la kermesse. Francese: «Anche nel nostro territorio è arrivata una crisi mai conosciuta prima»
CALCINAIA. «Nel nostro territorio è arrivata una crisi mai conosciuta prima, e oltre ai problemi pratici che ne derivano emerge anche un gran senso di solitudine. Noi invece vogliamo puntare sulla condivisione: con la nostra gente e con chi verrà, nessuno deve sentirsi solo o abbandonato». L’occasione si chiama Festa Cgil Insieme, al via oggi e fino a domenica al parco La Fornace a Calcinaia, ma il segretario generale della Cgil di Pisa lo dice con pudore. «Per il mondo del lavoro in questo periodo non c’è molto da festeggiare».
Una prima assoluta. «Era da tempo che pensavamo di organizzare un appuntamento come questo, abbiamo gettato il cuore oltre l’ostacolo e realizzeremo un’impresa importante». Circa duecento i volontari in campo per dare corpo alla quattro giorni che ospiterà dibattiti con alcuni segretari nazionali delle diverse categorie legati ai temi del lavoro e della legalità. In programma anche una giornata contro il femminicidio con la vicepresidente del Senato Valeria Fedeli e l’attrice Daniela Morozzi e il concerto dei Modena City Ramblers. E in chiusura, domenica, il dibattito con il presidente della regione Enrico Rossi.
A dare la cifra è lo slogan della festa: “Il lavoro prima di tutto”. «È una richiesta, ma anche un monito, alla politica. I fatti di questi giorni, da Telecom ad Alitalia, raccontano di un Paese in vendita se non in svendita». «L’obiettivo in futuro è che questa Festa diventi un appuntamento annuale, dove si riconosca tutta la comunità del territorio: nei periodi di difficoltà è importante stare più uniti e cercare momenti di serenità, creando anche occasioni di riflessione».
Un impegno chiaro. «Vogliamo richiamare la centralità del lavoro – dice Francese –. Rischiamo concretamente di essere un Paese in cui interi comparti della produzione industriale si sfaldino. Un sistema produttivo tiene solo se c’è una massa critica». Calando la lente sul territorio provinciale a dare il segno della crisi per Francese sono il caso Misericordia di Pisa e del calzaturificio Lorbac di Castelfranco di Sotto. «Quest’ultimo è la variante del caso dell’imprenditore che in agosto smobilita alla chetichella l’azienda. Quella della Lorbac è un’operazione studiata a tavolino, perché non è possibile arrivare a settembre e non avere del lavoro significa che non è stato cercato a febbraio tenendo conto di quali sono i cicli di produzione del settore». Che aggiunge: «Imprenditori con cui non è possibile neppure intavolare un confronto per garantire alle persone un minimo di ammortizzatori sociali». E tuona: « Non può venire meno la responsabilità sociale delle imprese. Non è accettabile che nelle difficoltà la rima cosa che si pensa di fare è liberarsi dei lavoratori».
La festa sarà anche una vetrina dei servizi offerti da Cgil. «Per esempio sarà possibile farsi fare il calcolo della pensione o avvalersi dei servizi fiscali. Tutto il nostro sistema sarà a disposizione. E ci sarà anche uno spazio per i bambini».
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