Attenzione
Mille euro per rimuove l’eternit
Marconcini (Geofor): «I Comuni devono prendere provvedimenti»
PONTEDERA. Serviranno oltre mille euro per rimuovere la discarica abusiva e a cielo aperto rinvenuta in una strada di campagna, alla quale si accede da via Maremmana. E che si trova ancora nello stesso posto dov’è stata trovata la scorsa settimana. Soldi che saranno spesi da Geofor e che saranno addebitati al Comune di Pontedera o a quello di Ponsacco, a seconda della competenza territoriale tra le due amministrazioni. L’area in cui sono stati abbandonati rifiuti ingombranti, tra cui anche eternit, infatti, è sul confine tra i due territori e saranno le carte a stabilire quale tra le due città dovrà ripagarne lo smaltimento. Una spesa non certo ingente, che lievita per la presenza dell’amianto insieme a mobili, una poltrona, un paio di sci e molti altri oggetti che devono essere raccolti e smaltiti da Geofor, il cui presidente Paolo Marconcini non le manda a dire ai sindaci della zona: «Bisogna che vengano presi provvedimenti, perché così non si può più andare avanti». Marconcini si riferisce ai numerosi casi di abbandono dei rifiuti che periodicamente si verificano in Valdera. Decine di episodi come quelli di via Maremmana, ai quali occorre «dare un taglio», come spiegato dallo stesso presidente, che aggiunge: «Se viene fatto un piano contro la sosta selvaggia, occorrerà poi che i divieti vengano fatti rispettare. Per il contesto ambientale è la stessa cosa. E’ inutile che facciamo una programmazione per incentivare la raccolta differenziata, se poi nessuno controlla o fa sanzioni. Capisco che nel caso specifico sia difficile impedire l’abbandono dei rifiuti ingombranti. Ma ci sono situazioni nelle nostre città e nei paesi di nostra competenza che si ripetono spesso. E sempre nei soliti luoghi. Ed è per questo che serve un giro di vite a questa situazione». Per Marconcini la ricetta è «personale addetto a questo specifico servizio, utilizzo di telecamere o appostamenti per il controllo ed eventuali sanzioni esemplari a chi commette reati amministrativi o ambientali di questo genere. Capisco che in tempi di tagli alle spese non sia semplice. Ma se vogliamo risultati bisogna agire in questa maniera».
Andreas Quirici
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