Proteste
L’ex padule diventa area protetta
Da Regione e Provincia un nuovo riconoscimento ambientale
BIENTINA. Nuovo importante riconoscimento ambientale e nuove opportunità di valorizzazione, anche economica per il comprensorio dell'ex padule di Bientina. Su indicazione della Provincia di Pisa, la Regione ha ottenuto, per il territorio corrispondente all’antico lago di Sesto (il Sextum), l’inserimento tra le aree “Ramsar”, così definite in riferimento all’omonima convenzione internazionale per la tutela delle zone umide di rilievo globale, soprattutto come habitat di uccelli acquatici. «Si tratta – spiega l’assessore provinciale Valter Picchi –di un accordo di cooperazione tra Stati di vari continenti per la preservazione di ecosistemi di cui si è rilevata una funzione fondamentale per la regolazione del regime idrico locale e per il mantenimento di flora e di fauna caratteristiche, dunque di un’effettiva ricchezza biologica».
L’inserimento negli elenchi della “qualifica Ramsar” apre la prospettiva, per il bacino dell’antico lago Sextum, all’attuazione di concreti interventi di fruizione e sviluppo. L’acquisizione del nuovo riconoscimento internazionale conferisce la possibilità di accedere a linee di finanziamento dedicate: come quelle legate al programma comunitario Life (per la realizzazione di progetti di conservazione della biodiversità, che poi si traducono in superfici attrezzate e di sosta per l’osservazione naturalistica, cartellonistica, segnaletica, sentieri); o come gli stanziamenti previsti dal Psr, il Piano di sviluppo rurale della Regione: che prevede contributi per le buone prassi in agricoltura (ad esempio la riduzione dell’impiego di prodotti chimici), assegnando corsie preferenziali ai terreni situati proprio all’interno delle aree protette. «Senza contare – conclude Picchi – che i protocolli Ramsar impegnano gli Stati aderenti a incoraggiare anche ricerche, scambi di dati e pubblicazioni: incentivando dunque la conoscenza del pregio scientifico e paesaggistico di un territorio e la sua appetibilità per il segmento, in crescita, dell’ecoturismo».
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