Lutto
Interrogazione parlamentare Gatti si rivolge al governo
CASTELFRANCO DI SOTTO. Un nuovo tavolo di confronto sul caso Lorbac, convocato direttamente dal Ministero del lavoro. È questa la richiesta contenuta nell’interrogazione urgente che un gruppo di...
CASTELFRANCO DI SOTTO. Un nuovo tavolo di confronto sul caso Lorbac, convocato direttamente dal Ministero del lavoro. È questa la richiesta contenuta nell’interrogazione urgente che un gruppo di parlamentari Pd, guidati dalla senatrice Maria Grazia Gatti, ha presentato all’attenzione dell’esecutivo. Un impegno che la stessa Gatti aveva assunto di fronte ai lavoratori, nell’incontro organizzato lunedì dal Pd di Castelfranco insieme alla segreteria zonale.
L’interrogazione sottolinea al governo il ruolo e l’importanza dello storico calzaturificio di Castelfranco, di cui la proprietà “ha reso nota, nei primi giorni di settembre, la richiesta di procedura di concordato e la volontà di cessazione dell’attività – si legge nell’interrogazione – nonostante i rappresentanti dell’azienda, pur ammettendo le difficoltà, avevano dato assicurazioni sino alla fine di luglio sul proseguimento dell’attività produttiva”. Nel testo si sottolinea anche l’impegno di istituzioni e sindacati per la ricerca di possibili acquirenti, e l’individuazione di forme di sostegno al reddito.
Da qui la richiesta al Ministero: “Se non intenda adoperarsi con la massima urgenza – si legge – al fine di convocare un tavolo di lavoro tra i rappresentanti dell’azienda, le organizzazioni sindacali e le istituzioni locali interessate, volto a individuare possibili soluzioni che consentano anche con adeguati ammortizzatori di preservare l’attività dell’azienda e di garantire gli attuali livelli occupazionali”. «Quello che chiediamo all’esecutivo – spiega la senatrice Gatti – è di trovare soluzioni di tutela dei lavoratori e della produzione, in maniera da poter preparare il terreno all’arrivo di una nuova proprietà. Dobbiamo stigmatizzare l’atteggiamento dell’attuale proprietà, in quanto i comportamenti fino ad oggi sono stati privi di responsabilità sociale. È venuto meno il diritto costituzionale che garantisce la libertà dell’iniziativa economica privata, che non deve svolgersi a scapito della sicurezza, della libertà e della dignità umana». (g.p.)
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