Sicurezza
Inchiesta sull’attività senza permessi
CASCINA. C’è un’inchiesta della Procura di Pisa sul negozio “Mille idee” di Cascina che avrebbe aperto prima di avere le necessarie autorizzazioni. Ieri mattina i carabinieri sono tornati in Comune,...
CASCINA. C’è un’inchiesta della Procura di Pisa sul negozio “Mille idee” di Cascina che avrebbe aperto prima di avere le necessarie autorizzazioni.
Ieri mattina i carabinieri sono tornati in Comune, dopo la visita della scorsa settimana allo sportello attività produttive, per acquisire documenti relativi alla pratica per il rilascio delle autorizzazioni del nuovo punto vendita.
Questa volta però i militari sono stati all’ufficio edilizia per controllare progetti e documenti relativi alle opere di urbanizzazione eseguite e a quelle che riguardano la trasformazione del capannone che è stato ristrutturato proprio per accogliere alcune attività commerciali.
Il punto vendita, inaugurato all’inizio di agosto, per superficie rientra nella categoria della media distribuzione alimentare e non. Il caso era esploso partendo da alcuni cartelloni pubblicitari installati lungo le strade di Cascina e che annunciavano l’inaugurazione per il 2 agosto. In effetti quel giorno, anche senza una vera cerimonia formale, l’attività aveva preso il via. Ma il Comune non c’erano le autorizzazioni e per giorni nessuno è andato a verificare.
Il negozio è stata autorizzata da un dirigente comunale solo il 14 agosto. Risulta anche che il 12 agosto nel negozio ci sia stato un controllo della polizia municipale che ha constatato l’avvenuta apertura dell’attività. Pare però che la vigilessa che ha eseguito il controllo non sia andata oltre. Nessuno, insomma, aveva verificato se il punto vendita aveva emesso scontrini. Ci hanno però pensato i carabinieri e a quel punto sarebbero emerse, insieme agli scontrini, altre anomalie nella procedura che è stata seguita per rilasciare le autorizzazioni.
Sono quindi stati disposti altri controlli e sentiti i protagonisti della vicenda, il negozio è gestito da cinesi.
Dopo avere informato la Procura dei primi esiti dell’indagine i carabinieri sono stati delegati dall’autorità giudiziaria a compiere altri accertamenti. E questo spiega l’intervento dei militari di ieri per andare ad acquisire nuovi atti. Si cerca di capire se ci sia stata la volontà di chiudere un occhio rispetto ai tempi delle autorizzazioni da rilasciare al centro commerciale. (s.c.)
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