Il dolore
Due mesi al profumo di tartufo
San Miniato, le manifestazioni iniziano da domani con la sagra al Tendone de La Serra
SAN MINIATO. È la stagione dell’oro bianco, il tartufo, a San Miniato. Del pregiato tubero bianco se ne trova – per ora – non molto, ma è già saporito. Lo possono confermare i circa 160 componenti delle trentadue associazioni di vario genere presenti sul territorio, intervenuti presso il Tendone delle Feste in località La Serra. Dove lunedì sera è stato presentato il calendario delle manifestazioni che la città della Rocca dedicherà al gustoso tubero dall’afrore inconfondibile, per la 43ª Mostra mercato in calendario nei tre fine settimana di novembre.
Al tavolo d’onore con il sindaco Vittorio Gabbanini, e Delio Fiordispina presidente di San Miniato promozione, anche Aurelio Cupelli, gli assessori Giacomo Gozzini e Gian Luca Bertini, Ilaria Nieri. Si comincerà domani, proprio a La Serra, Sagra del tartufo bianco e del fungo porcino, con ospite lo staff di Platinum calcio di Italia 7. Ma oltre a far leccare i baffi ai buongustai, a far battere il cuore ai tanti volontari che si prodigano sarà domenica pomeriggio alle 16,30 la posa del primo mattone per la nuova Casa del Popolo, da parte del presidente della società cooperativa, Cesare Profeti. L’ha annunciato il promotore Tiberio Mannaioni, che è riuscito a dare corpo a questo sogno dell’anno 2002. A presentare la festosa serata è stato il collega Fabrizio Mandorlini. Poi l’assessore al tartufo, Gozzini, ha sottolineato la forza e il valore dell’associazionismo, e la risorsa del tartufo che a San Miniato si trova tutto l’anno.
Delio Fiordispina ha annunciato la novità: un depliant tascabile, con le tappe d’avvicinamento ogni fine settimana – dal prossimo, alla fine di novembre, senza soste - alla mostra mercato. Una sinergia sul territorio che non ha eguali. Dopo La Serra, ecco l’appuntamento a Corazzano, il 5 e 6 ottobre. Marzia Bellini ha ricordato che nella frazione c’è la cooperativa che ha 110 anni, a conferma di una storica tradizione associativa. E Cristiano Sabatini ha anticipato che alla sagra terrà banco anche la lavorazione del maiale dei Fratelli Nacci con il veterinario Alberto Profumo. Un accorato appello alla salvaguardia del tartufo, un bene da conservare e tramandare sul territorio, è venuto da Paolo Nacci, che a Corazzano anima il 12 e 13 ottobre il Palio del papero, sfida tra pennuti guidati dai bambini nella rievocazione della civiltà contadina, ma con nel piatto il tartufo bianco.
E poi il 19 e 20 ottobre la sagra del tartufo e del fungo, presso il campo sportivo. Ultima tappa di avvicinamento alla festa grande festa nella città della Rocca, a San Miniato Basso, il 2 e 3 novembre, con Tartufo… al Pinocchio, come ha ricordato Stefano Casalini, del Circolo Arci. A San Miniato Alto, la Mostra mercato nazionale del tartufo bianco sarà nei fine settimana 9-10, 16-17, e 23-24 di novembre. Tra le novità, una nuova frontiera del tartufo. L’ha proposta Massimiliano Ricciarini, di Street Food di Arezzo. Il cibo di strada non è soltanto il lampredotto, ma anche il tartufo bianco? Staremo a sentire.
Ilaria Nieri, di San Miniato Promozione, ha ricordato un amico del tartufo, il pontaegolese Ugo Matteoli, al quale è stato rivolto un applauso alla memoria. Interverrà alla kermesse sotto la Rocca anche Leonardo Pieraccioni, testimonial del gusto.
Anche l’assessore Bertini ha sempre visto di buon occhio le sagre nelle frazioni, perché il tartufo si trova sulle colline circostanti San Miniato. Tra gli interventi anche Piero Taddeini, dell’associazione cacciatori, e Lucia Alessi presidentessa di Slow Food.
Presenti anche Simone Nieri e Aldo Orsi dell’associazione La Ruga, Cesare Andrisano presidente dell’Associazione degli operatori del turismo, fabio Nacci, governatore della Misericordia. Infine il sindaco Vittorio Gabbanini ha concluso ricordando che a San Miniato c’è il tartufo tutto l’anno, e quello primaverile si trova a Cigoli; testimonial presente Andrea Ferreri. Ma un’altra grande novità è che il 23-24 e 25 novembre si svolgerà a Firenze, alla Fortezza da Basso, l’assemblea nazionale dell’Anci, associazione nazionale degli 8mila Comuni d’Italia. Una degustazione farà loro conoscere le eccellenze agroalimentari, non soltanto il tartufo, di questo territorio.
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