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Casciana anni ‘30 Viani racconta storie e personaggi

Casciana anni ‘30 Viani racconta storie e personaggi

CASCIANA TERME. Momentaneamente libero dalle molte sedie che lo affollano di solito, il salone delle Terme di Casciana appare in tutto il suo splendore: ampi, luminosi spazi che sembrano in attesa...

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CASCIANA TERME. Momentaneamente libero dalle molte sedie che lo affollano di solito, il salone delle Terme di Casciana appare in tutto il suo splendore: ampi, luminosi spazi che sembrano in attesa dell'inizio di un veglione danzante. Tutt'intorno, sistemate su speciali supporti installati per l'occasione, le opere di Lorenzo Viani e i suoi personaggi dolenti. Disegni realizzati a matita, a inchiostro, a carboncino, immobili ma vivi, come appena spiaggiati su casuali supporti cartacei: fogli di taccuino, pagine di libri. Ritratti di sconosciuti, ignoti volti visti di profilo, silhouette di uomini e donne che l'artista viareggino, pittore e scrittore, incontrò lungo i rocamboleschi pellegrinaggi che scandirono la sua breve vita. E molte xilografie popolate da viandanti, vecchi marinai, giovani madri in attesa del marito lontano, naufraghi, lavoratori in cammino: la frastagliata umanità raccontata dallo sguardo di un osservatore geniale e inquieto affascina.

La mostra, inedita, si chiama “Lorenzo Viani ai Bagni di Casciana” e resta aperta fino al 7 ottobre (il venerdì, il sabato e la domenica, dalle 18 alle 23). Iniziando a scavare a partire da un periodo storico ben delimitato (il settembre del '33, mese in cui Viani fu ospite del Grand Hotel), l'esposizione e la ricerca storica che ne sorregge le fondamenta hanno portato in superficie documenti, tracce, suggestioni appartenenti agli anni dorati di Casciana, quando le decine di alberghi della città termale lavoravano senza sosta e accoglievano sgargianti moltitudini di turisti provenienti da ogni parte del mondo. «Una Casciana splendida, ricca di vita, di personaggi importanti che affollavano la piazza Garibaldi, di fiducia nel futuro», scrive il sindaco Giorgio Vannozzi nella sua introduzione al catalogo, edito da Tagete, spiegando che la scelta di dedicare un'iniziativa alla riscoperta di «ciò che eravamo prima del '27» vuole essere, negli auspici dell'amministrazione, uno stimolo, «un primo passo avanti verso un futuro migliore per il paese». Fondamentale, per la realizzazione dell'intero progetto, il supporto di Carlo Pepi, esperto d'arte, collezionista (la sua casa-museo di Crespina è uno dei tesori della nostra provincia), dal cui variegato patrimonio di capolavori arrivano le opere e gli oggetti esposti in due distinti locali: il salone delle Terme, che accoglie la mostra vera e propria; e una sala adiacente, più piccola, dove sotto gli occhi del visitatore si squaderna un mosaico di riflessi d'epoca, fatto di giornali, riviste, manifesti, cartoline, fotografie. In questo modo, «al valore intrinseco delle opere di Viani», scrive il vicesindaco Luca Fracassi, curatore del catalogo assieme a Carlo Pepi e Nadia Marchioni, «abbiamo potuto sommare il valore aggiunto del legame dell'artista-scrittore con il territorio».

Andrea Lanini

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