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Pontedera

Sistema di telepatologia grazie alla Fondazione

Sistema di telepatologia grazie alla Fondazione

Con un finanziamento di 20mila euro targato Carismi, l’Asl 11 di Empoli è stata dotata di una strumentazione all’avanguardia per migliorare le diagnosi

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SAN MINIATO. Grazie al contributo di 20mila euro della Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato l’unità operativa complessa di Anatomia patologica dell’Asl 11, diretta da Mauro Biancalani, potrà adesso avvalersi di una strumentazione all’avanguardia: il sistema di telepatologia, che consentirà di migliorare le potenzialità diagnostiche, favorire le conoscenze scientifiche, velocizzare i consulti a distanza.

Siamo nell’ambito della telemedicina, dove le tecnologie informatiche e telematiche, sempre più evolute in questi ultimi anni, stanno rendendo possibile, specie in ambito oncologico, la trasmissione a distanza e l’analisi di reperti istocitopatologici che, come noto, rappresentano un elemento di fondamentale importanza ai fini della diagnosi e della classificazione delle neoplasie. Il sistema, comunemente denominato “telepatologia”, consente la condivisione di immagini istopatologiche che possono essere utilizzate tra specialisti fisicamente distanti tra di loro, rendendo possibili conferenze diagnostiche finalizzate alla soluzione di casi difficili ed inconsueti e consulti a distanza (“second opinion”). Questo sistema non ha solo valenza in ambito diagnostico, ma può essere applicato per scopi scientifici (realizzazione di database specialistici), nonché per scopi educativi (e-learning) e per l’aggiornamento professionale (diffusione di competenze).

I recenti sviluppi tecnologici in tema di acquisizione, tramite microscopia ottica, di reperti istocitopatologici e la loro successiva digitalizzazione (elementi costitutivi dei sistemi di microscopia virtuale), permettono un significativo miglioramento della rapidità, precisione e riproducibilità delle diagnosi. La trasformazione del vetrino tradizionale in “vetrino digitalizzato”, è in grado di fornire una immagine di elevatissima qualità, consentendo l’archiviazione, la duplicazione e la trasmissione di tale reperto su reti telematiche dedicate e su internet. La stessa Regione Toscana ha individuato come “innovazione tecnologica” la telepatologia che può concorrere alla costituzione di una rete professionale. Esiste un progetto nazionale denominato “Teseo”, che ha lo scopo di promuovere servizi di telepatologia, mediante la realizzazione di una rete tra strutture di anatomia patologica. Anche in Toscana le anatomie patologiche se ne stanno dotando. Un sistema di telepatologia che interagisca in rete consente di condividere immagini istologiche tra medici patologi della rete, distribuiti in differenti postazioni remote. Questi stessi medici potranno indipendentemente utilizzare le immagini sia a fini diagnostici, con gestione collegiale dei casi, sia per fini di studio e di ricerca.

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