Il dolore
Nessuna ostruzione alla vendita
La proprietà non si oppone alla strada intrapresa dalle istituzioni
CASTELFRANCO DI SOTTO. Nessuna ostruzione di fronte ad un eventuale compratore, e qualche timida disponibilità ad agevolare l’accesso dei lavoratori agli strumenti di ammortizzazione sociale. Insomma, la proprietà del Lorbac non pare intenzionata ad opporsi alle iniziative intraprese dalle istituzioni. A dirlo, però, ancora una volta, non sono i proprietari dello storico calzaturificio ma i loro legali, che ieri pomeriggio erano stati incaricati di rappresentare la proprietà nell’incontro convocato in Regione, di fronte all’assessore Gianfranco Simoncini. Inutile l’ennesimo tentativo, anche da parte degli uffici regionali, di convocare la famiglia Bachini a un tavolo con gli enti e le istituzioni locali. Presenti all’incontro il vicesindaco di Castelfranco Gabriele Toti e l’assessore provinciale Graziano Turini, che hanno aggiornato Simoncini sul quadro della situazione e sulle possibili prospettive. Gli avvocati della proprietà, invece, hanno ricordato le difficoltà economiche e finanziarie dell’azienda, la contrazione consistente della produzione, di cui, a detta dei legali, le organizzazioni sindacali erano perfettamente a conoscenza da tempo. L’assessore Simoncini, comunque, è riuscito a incassare almeno la disponibilità degli avvocati a valutare soluzioni che possano garantire, quanto prima, un sostegno economico ai lavoratori. La soluzione auspicata, per dare da subito un sostentamento agli oltre 80 dipendenti, è quella di trasformare la mobilità in cassa integrazione straordinaria, con la possibilità di accesso ad apposite convenzioni con alcune banche locali, che anticiperebbero fino a 700 euro mensili. Il tutto senza interrompere il rapporto di lavoro in vista di un eventuale investitore deciso ad acquisire l’attività portandone avanti il marchio. Una prospettiva complicata, ma che a detta dei legali (e la cosa non era affatto scontata) non dovrebbe incontrare resistenze da parte dei Bachini. «Ancora una volta dobbiamo prendere atto dell’assenza della proprietà – sottolinea il vicesindaco Toti – ribadendo quindi le ragioni della posizione espressa dal consiglio comunale. Dall’altro lato si conferma l’interessamento della Regione per dare soluzioni alle difficoltà dei lavoratori, verificando tutte le strade possibili per portare avanti l’attività. La disponibilità dimostrata dai legali è un elemento da valutare positivamente, ma pur sempre in un quadro di estrema negatività per le modalità con le quali siamo arrivati a questo punto». (g.p.)
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