Toscana
Oltre quota 5mila Pienone di bagnanti al biolago di Sasso
Montecatini Valdicecina, la struttura è aperta da un mese Il sindaco Ferrini: «Presto la gara d’appalto per la gestione»
MONTECATINI VDC. Cinquemila presenze in neppure un mese, di cui per metà provenienti dai comuni limitrofi mentre del restante 50% una buona fetta parla tedesco e olandese. Sono numeri da big quelli registrati dal primo biolago geotermico della Toscana made in Sasso Pisano, borgo a vapore incastonato nelle colline di Castelnuovo Valdicecina.
«Siamo soddisfatti del successo che questo investimento ha avuto», dice a caldo il sindaco Alberto Ferrini. Lui, insieme alla giunta, è al lavoro sul bando pubblico per la gara di appalto per la prossima gestione del laghetto a vapore. Un’oasi nel verde che ricrea i bagni caldi anticamente scoperti dai romani. «A fine mese il bando sarà pronto, cerchiamo professionisti in grado di investire in questo progetto unico in Toscana», continua.
Così il complesso balneabile con acqua a 36 gradi non chiuderà con la fine dell’estate. Anzi, rilancia per un autunno all’insegna del benessere e del relax naturale. «Continueremo a stare aperti con orario ridotto dalle 11 alle 19 infrasettimanale, mentre il sabato e la domenica staremo aperti dalle 10 alle 20 con due giorni alla settimana di chiusura, ovvero il lunedì e il mercoledì», continua. Il prezzo d’ingresso si mantiene: 1 euro all’ora, a persona. Ticket low cost che, di questi tempi soprattutto, ha agevolato le migliaia di persone che hanno testato il complesso alimentato dalle fonti calde dell’area circostante e dalle acque fredde riscaldate con l’impianto del tereleriscaldamento geotermico.
All’interno del biolago è visibile pure una putizza, con il suo getto di acqua e fango bollenti. «L’abbiamo mantenuta per far vedere ai visitatori le nostre manifestazioni geotermiche naturali: intorno abbiamo realizzato una sorta di anfiteatro per permettere l’osservazione in sicurezza», prosegue.
Questo mese di “prova” serve all’amministrazione per correggere alcune situazioni. «Stiamo apportando migliorie al riciclo delle acque, i sistemi per combattere le alghe visto che le piante di fitodepurazione non sono ancora cresciute e i consumi», chiude.
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