Finanza
Nuovi arredi in centro a costo zero per il Comune
Si concretizza la proposta lanciata dal Centro Commerciale Naturale San Miniato: panchine e fioriere in piazza del Popolo e in via IV Novembre
SAN MINIATO. Nuovi arredi per il centro storico di San Miniato. Panchine e fioriere che nei prossimi giorni saranno posizionate in piazza del Popolo e in via IV Novembre. È il risultato di una proposta lanciata nelle scorse settimane dal Centro commerciale naturale, che ha trovato subito l’appoggio dell’amministrazione per un’operazione interamente a costo zero. Si tratta, infatti, di arredi che erano già nella disponibilità del Comune, fino ad oggi inutilizzati, e che adesso contribuiranno ad offrire spazi di aggregazione nel cuore del centro storico, in attesa della riqualificazione complessiva di piazza del Popolo, per la quale il Comune ha partecipato al bando “Turismo e Commercio” indetto dalla Regione. L’obiettivo è quello di cominciare a migliorare da subito la fruibilità della piazza, sfruttando il corridoio pedonale creato alcuni anni fa sul lato ovest di piazza del Popolo. Lo spazio, su cui affacciano alcune attività commerciali, uno sportello bancomat e l’ufficio informazioni turistiche, ospiterà quattro fioriere in ghisa intervallate da tre panchine in pietra di 2,80 metri di lunghezza, con la rimozione della vecchia fioriera in muratura e laterizi collocata nei pressi dello stop. Il nuovo allestimento servirà anche come deterrente contro la sosta delle auto all’interno del corridoio pedonale, ed è stato studiato dall’amministrazione per adattarsi perfettamente agli stand montati in occasione della Mostra Mercato del Tartufo Bianco. Un’altra panchina e una fioriera dello stesso tipo saranno posizionate anche in via IV Novembre, presso lo slargo all’intersezione con via Borgonovo.
«È evidente a San Miniato la mancanza di spazi adeguati dove sostare e sedersi in tranquillità – dice la presidente del Centro Commerciale Naturale Patrizia Manetti –. Un limite alla sociabilità e all’immagine del centro che abbiamo provato a superare con questa proposta, che nel suo piccolo prova a rendere la città più accogliente e funzionale per i visitatori e per gli stessi sanminiatesi. Il tutto a costo zero, e nell’attesa della completa riqualificazione che, necessariamente, richiederà tempi burocratici e tecnici più lunghi». Un primo passo, insomma, che la presidente Manetti suggerisce però di allargare in futuro anche ai loggiati di San Domenico: «Dove suggeriamo di creare tempestivamente delle sedute – spiega – dato che le nuove balaustre, se da un lato hanno dato un contributo in termini di sicurezza, dall’altro hanno fatto venir meno la capacità di quel luogo di funzionare come punto di aggregazione».
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