Attenzione
Taglio del nastro in via Gronchi
Questa mattina la cerimonia nell’ambito della Fiera paesana
LAJATICO. Nell’ottobre del 2010, una grande festa in occasione dei cinquant’anni di San Giovanni Valdera, frazione ad alta vocazione agricola immersa nella bella campagna di Lajatico, nata da un progetto dell’Ente Maremma nell’ambito del piano di bonifica delle zone incolte, quella riforma fondiaria che negli anni Cinquanta ridisegnò le aree rurali della regione. Ora, un altro importante passo per il “Villaggio Bocioni”, come tutti chiamano il borgo. Dopo lunghi lavori di riqualificazione e urbanizzazione, oggi, alle 10.30, nell’allegro contesto della Fiera paesana, si inaugura via Maria Giacomelli Gronchi, duecento metri di strada completamente rimessi a nuovo.
«Abbiamo scelto proprio questo giorno perché, grazie alla fiera, tutto il paese è in festa, e l’inaugurazione di un’opera del genere deve riempire di soddisfazione l’intero territorio comunale», dice il sindaco di Lajatico Fabio Tedeschi. Nuovo il manto d’asfalto, usurato dal tempo, danneggiato dalle radici degli alberi, causa di gibbosità noiose, pericolose. Nuovi i marciapiedi ai lati della carreggiata. Nuova l’illuminazione pubblica, ora realizzata in base alle più moderne tecnologie di risparmio (i lampioni sono muniti di led). Nuove le fognature. In più, inedite aree verdi punteggiate da panchine ad adornare la zona. L’opera, costata quasi 170mila euro, è stata finanziata dal Gal Etruria (misura 322, “Sviluppo e rinnovamento dei villaggi”).
Alessandro Guerrini, che del Gal Etruria è presidente, parteciperà alla cerimonia, assieme al sindaco Tedeschi e alla sua giunta. E assieme alla cittadinanza, che gli organizzatori sperano si presenti numerosa all’appuntamento. La riqualificazione di via Giacomelli era uno dei punti che l’amministrazione comunale aveva inserito nel proprio programma elettorale, caratterizzato da numerosi interventi mirati a migliorare l’attrattività di Lajatico, la sua capacità di intercettare i flussi del turismo attraverso paesaggi da cartolina e un’accoglienza impeccabile. Col Villaggio Bocioni, la promessa è mantenuta. In una nota inviata dal Comue, si ricorda che “il Villaggio San Giovanni è stato interessato in questi anni dalla costruzione della nuova via 2 Giugno: via Giacomelli quindi è la seconda strada su cui si è investito per apportare miglioramenti a beneficio della popolazione residente”.
Nel 1951, l'Ente Maremma iniziò gli interventi che, di lì a breve, avrebbero riplasmato la campagna toscana. Intere aree espropriate e bonificate, terreni da coltivare e case assegnate a contadini che da generazioni vivevano esistenze scandite dalla fatica della mezzadria e, di beni propri, avevano poco o nulla. Una rivoluzione dei campi. «Qui al villaggio Bocioni, poco più di venti case, circa un centinaio di abitanti, le famiglie sono più o meno quelle di una volta, tranne qualcuno che si è spostato per lavoro», ci raccontava Elio Tedeschi, che la frazione di San Giovanni Valdera l'ha vista nascere.
Andrea Lanini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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