Il Tirreno

Pontedera

Sorpresi mentre dormono legati e derubati dei soldi

di Sabrina Chiellini
Sorpresi mentre dormono legati e derubati dei soldi

Quattro banditi danno l’assalto ad una villetta di vivaisti a Fornacette Cercavano una cassaforte che non c’era. La moglie è stata anche presa a schiaffi

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CALCINAIA. «Siamo stati svegliati all’improvviso, io e mia moglie, da quattro uomini incappucciati, uno aveva una pistola come quella dei carabinieri, me l’ha puntata alla testa. All’inizio non capivo... Hanno acceso subito la luce, ci hanno minacciato, cercavano la cassaforte, mi hanno legato le mani con un filo di ferro, i piedi con una cintura. I rapinatori indossavano tutti i guanti, uno li aveva di lana. Un altro era scalzo, forse quello che è entrato per primo».

Mauro Testi, 68 anni, titolare di una piccola azienda agricola, di Fornacette, racconta l’incubo vissuto da lui e la moglie, 61 anni, che è stata pure presa a schiaffi da uno dei malviventi, la notte scorsa nella campagna di Fornacette, in via Case Bianche. Il terrore è entrato in piena notte, dopo le 3,30, nella villetta bianca accanto a quella dei due fratelli, in mezzo agli olivi e al verde degli alberi. Prima i malviventi hanno cercato di forzare la porta all’ingresso a cui si accede da una scala in marmo all’esterno. Non essendoci riusciti, hanno forzato una finestra al primo piano - hanno tirato su l’avvolgibile senza fare rumore - da cui si accede a una piccola cucina e da lì sono arrivati nella camera e hanno sorpreso i proprietari nel sonno. «Non è facile stare calmi quando ti svegliano con la forza – racconta l’uomo – e poi ti legano. A me hanno bloccato mani e piedi, a mia moglie Luana solo le mani. Volevano la cassaforte ma io non c’ho mai creduto e quindi noi non ce l’abbiamo. Tanto quando i ladri vogliono rubare c’è poco da fare. E quello che è capitato di notte lo dimostra chiaramente. Ma loro erano convinti del contrario. Uno, quello armato, mi ha puntato la pistola alla testa: “Se non mi dici dov’è la cassaforte ti ammazzo”, continuava a ripetere». Poi hanno cominciato a cercare nelle stanze, hanno trovato soldi, circa 4mila euro che la moglie aveva prelevato in banca alcuni giorni fa, oggetti d’oro, per altri 4mila euro, preso i soldi dal portafoglio del vivaista (l’uomo lavora a Calcinaia e a Bientina), che è però riuscito a mettere in salvo, come racconta lui stesso, una banconota da cento euro. I malviventi erano alti circa un metro e settanta, indossavano tute o pantaloni sportivi, parlavano italiano ma con accento di chi proviene dai paesi dell’est europeo. «D’ora in poi la mia preoccupazione sarà per mia moglie: è stato un trauma, avrà paura a restare in casa anche di giorno, quando io sono al lavoro. E poi quella “visita” sembrava non finire più. Momenti lunghissimi, non saprei dire quanto sono rimasti in casa». E poi quelle parole - “Fuori i soldi”, “Dicci dov’è la cassaforte o ti ammazzo” - non saranno facili da dimenticare per la coppia. Dopo aver creato il caos nella casa, dove i banditi hanno frugato ovunque, spostando quadri e mobili per cercare la cassaforte, alla fine, presi i soldi e gli oggetti d’oro, i quattro sono fuggiti chiudendo in camera marito e moglie e portando via il telefono dell’uomo. «State zitti, ora andiamo nelle case accanto», avrebbero detto prima di andarsene. «Per fortuna non si sono accorti che avevo il telefono cellulare sul comodino, c’erano altri oggetti e loro non lo hanno visto – dice la moglie trattenendo le lacrime –, dopo un po’ sono riuscita a prenderlo e abbiamo chiamato mia figlia, che abita qui vicino». L’altro figlio invece vive a Viareggio, è stato informato in seguito alla rapina. «Sono andati via alle 4, credo – aggiunge –, ma a quel punto eravamo spaventati e confusi. Ho provato anche a chiamare i carabinieri ma non ci sono riuscita, poi mia figlia ha dato l’allarme».

Nella villetta sono arrivate alcune pattuglie di carabinieri, immediate le ricerche nelle strade vicine a Calcinaia. Non è però stata vista l’auto con cui sono fuggiti i malviventi, che pure hanno agito in una corte privata dove abitano altre due famiglie. E nessuno sa dire con certezza se ad attendere i quattro giovani ci fossero altre persone rimaste nel giardino o lungo la strada dove in queste settimane c’è un cantiere in corso. Poco più di tre anni fa i ladri avevano preso di mira la villa della figlia dell’imprenditore agricolo danneggiando porte e infissi ma senza riuscire a trovare oggetti di valore.Sulla rapina indagano i carabinieri. La banda ha agito con grande determinazione avendo come obiettivo una casa che fa parte di una villetta trifamiliare e quindi con il rischio che ogni minimo rumore avrebbe potuto richiamare l’attenzione dei vicini.

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