Proteste
Ponticelli, ecco la nuova chiesa
Santa Maria a Monte: presentato il progetto da 1,5 milioni di euro. A fine ottobre il via ai lavori
SANTA MARIA A MONTE. Ponticelli, presentato il progetto della nuova chiesa: il 20 ottobre è prevista la posa della prima pietra. «Un progetto umile ma dignitoso», così l’ingegner Irene Storti, responsabile del progetto del nuovo Centro religioso di Ponticelli, ha definito più volte il proprio lavoro durante la presentazione svoltasi nella chiesa di Santa Maria a Monte, riempitasi per l’occasione.
Oltre alla progettista e al parroco di Santa Maria a Monte don Pupeschi, erano presenti il vescovo di San Miniato monsignor Fausto Tardelli, il sindaco del paese Ilaria Parrella accompagnata anche dal vicesindaco Manuela Del Grande, il parroco di Santa Croce sull’Arno don Romano Maltinti, vicario foraneo, e don Mario Brotini, responsabile dell’Ufficio per l’edilizia di culto in diocesi, che si è occupato dei contatti con la Cei per l’approvazione del progetto.
La serata è iniziata con un caloroso ricordo di don Alvaro Gori, precedente parroco di Santa Maria a Monte scomparso nel 2009, che per primo aveva ideato la costruzione di una chiesa nella località di Ponticelli. Durante la preghiera poi il vescovo ha voluto ricordare come «la vera chiesa sia il corpo di Cristo. L’edificio materiale è però importante, perché è segno di una comunità viva che parte da lì per evangelizzare».
La parola è passata quindi all’ingegner Storti, che con l’aiuto di alcune immagini, ha illustrato il suo progetto partendo dalla presentazione dell’area in cui verrà realizzato. In complesso la struttura prevede l’aula liturgica, cioè la chiesa, un salone parrocchiale, cinque stanze per le attività pastorali come la scuola di catechismo, i servizi e un loggiato coperto. A fianco della chiesa verrà poi realizzata una torretta alta circa 13 metri che l’ingegnere ha definito «la stilizzazione di un campanile».
Dietro al complesso è previsto anche uno spazio esterno per le attività ludiche. La chiesa sarà rifinita al suo interno in legno massiccio e vedrà la presenza di un altare quadrangolare e di una stanza accessibile ma isolata per le confessioni.
L’intera opera avrà un costo di circa 1,5 milioni di euro: i due terzi di questa spesa saranno sostenuti con il finanziamento Cei, grazie all’8 per mille pagato dai cittadini, mentre per la restante parte la parrocchia si è impegnata in un mutuo ed è alla ricerca di famiglie e aziende del territorio che generosamente partecipino al progetto.
Domenica 20 ottobre la posa della prima pietra, rimane ormai da decidere solo il nome della nuova chiesa, per il quale il vescovo Tardelli in tono scherzoso ha proposto un referendum.
Sara Lucchesi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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