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Pontedera

Museo Piaggio I turisti agli esercenti «Perché è chiuso?»

di Francesca Suggi
Museo Piaggio I turisti agli esercenti «Perché è chiuso?»

PONTEDERA. La domenica è il giorno della sorpresa massima. «Is it closed? Why?». Chiedono perché è chiuso il museo Piaggio, i turisti. Lo domandano ai commercianti della zona in inglese, in tedesco,...

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PONTEDERA. La domenica è il giorno della sorpresa massima. «Is it closed? Why?». Chiedono perché è chiuso il museo Piaggio, i turisti. Lo domandano ai commercianti della zona in inglese, in tedesco, in francese e pure nella lingua del Belpaese perché tanti dei visitatori che arrivano sono italiani. «Capita spesso, io li guardo, alzo le spalle e continuo a pensare che un museo di quella portata, conosciuto in tutto il mondo, non può permettersi di stare chiuso i giorni festivi e di organizzare l’apertura solo una domenica al mese», dice a caldo Claudio Sardelli, titolare del ristorante “La Pergola”. Parecchi di quei curiosi, sia chi riesce a visitarlo negli altri giorni, sia chi torna via a mani vuote, si ferma a mangiare da lui.

«Se avessi delle brochure sarei ben felice di darle, così come potrebbero essere organizzati dei pacchetti per dare a questi visitatori anche altri suggerimenti di cosa visitare, dove andare a mangiare: insomma quello che la città offre e invece...», continua.

Tutti i commercianti e gli esercenti della zona concordano che l’attrazione-museo porta un sacco di clienti. Dispiace che la culla del mito a due ruote, la Vespa appunto, non riesca a trovare una formula di gestione che ottimizzi le sue potenzialità anche quei giorni di festa in cui, per definizione, la gente è libera da impegni lavorativi e magari decide venire a visitare il museo di Pontedera.

«È capitato anche a noi – aggiunge il titolare della vicina edicola Bufalini, Mirko Bufalini – che la domenica mattina entrino turisti e ci chiedano il motivo per cui il museo è chiuso e soprattutto ci domandano se abbiamo gli orari di apertura». L’edicola, come altre attività, non avrebbe problemi a tenere all’interno brochure informative sul museo.

Oltre 40mila visitatori dal 2000 ad oggi sono un numero da gigante: la Fondazione Piaggio, il Comune e la città tutta sono orgogliosi di questo gioiello. Forse, dopo tanti anni, il bisogno di una marcia in più è quello che serve. Anche perché la stessa chiusura di un’ora, il sabato, dalle 13 alle 14, ha generato quest’estate, diverse perplessità.

«Diversi turisti mi hanno chiesto con stupore il perché di sabato a quell’ora il museo fosse chiuso e io rispondevo loro di ripassare dopo le 14», racconta la sua esperienza Pasquale Famiglietti, titolare dell’omonima osteria da 10 anni sul viale Piaggio.

Difficile, soprattutto per chi viene dall’estero, concepire la pausa pranzo in un museo di fama così internazionale.

«Qui da me grazie al museo vengono clienti che fanno parte di Vespa club anche americani: è un museo che adoro e ne sono orgoglioso».

E prosegue: «Credo che il Comune in tandem con la Fondazione potrebbero però fare di più per mantenerlo aperto tutti i giorni, come accade nei musei importanti di tante città italiane e straniere».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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