Il Tirreno

Pontedera

Festa del Commercio raffica di controlli

Festa del Commercio raffica di controlli

I vigili si sono concentrati soprattutto sulle norme per l’occupazione del suolo pubblico. Verifiche in corso

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PONTEDERA. Il giorno dopo la Festa del Commercio è un bilancio in chiaroscuro quello dell’evento più atteso dai negozianti di Pontedera. Alla fine la festa ha interessato soprattutto corso Matteotti - attraversato da migliaia di persone - mentre le vie laterali sono rimaste un po’ in secondo piano.

La polizia municipale, anche su segnalazione di alcuni commercianti, ha effettuato controlli nei confronti di bar e attività che fanno ristorazione. In ballo c’è il tormentone di questa festa: l’occupazione del suolo pubblico per ospitare tavoli e banchi destinatI alla vendita di alimenti e bevande. I commercianti a maggioranza hanno deciso di dare alla Festa del Commercio una connotazione diversa dalla Notte bianca scegliendo di privilegiare le vetrine piuttosto che ristorazione e intrattenimento musicale. Così come era stato scelto come tema della festa quello della legalità. In concreto però solo poche vetrine sono state allestite in tema e c’è chi ha del tutto rinunciato ad un allestimento ad hoc per la Festa del Commercio o ha pensato di chiudere. Aspetti questi su cui sia il Comune che le associazioni di categoria, che organizzano la manifestazione, dovranno riflettere cercando al tempo stesso di coinvolgere un maggior numero di commercianti nelle decisioni che riguardano un settore molto importante per la città.

Nel frattempo i primi a “meditare” su alcuni aspetti della festa sono i vigili. «Abbiamo controllato alcune situazioni – spiega il comandante della polizia locale dell’Unione Valdera, Michele Stefanelli – e nei prossimi giorni cercheremo di verificare se lo spazio occupato all’esterno delle attività in occasione della festa era pari a quello per cui gli esercenti pagano il suolo pubblico». Se non si è andati a controllare il numero dei tavoli poco ci è mancato. E i primi a richiedere questo rigore sono i commercianti. Se le regole ci sono devono valere per tutti. I controlli sono anche una risposta a chi pensa che siano state favorite certe attività a scapito di altre.

A parte qualche ubriaco che si aggirava per le strade del centro a tarda notte la festa è trascorsa senza particolari intoppi. Ora commercianti e associazioni avranno tutto il tempo per riflettere e mettersi a lavorare per costruire le iniziative dell’anno passato. Ma sono sempre di più quelli che pensano che alcuni aspetti organizzativi andrebbero rivisti e corretti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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